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Categorie: Eventi, Fatti
Il prossimo 17 settembre 2017 la valle del Chiampo ospiterà l'Adunata del Triveneto degli Alpini, un grande evento per tutto il nostro territorio, che da sempre vede una grandissima ed operosa presenza Alpina. Migliaia di penne nere e simpatizzanti sono attese in valchiampo per i giorni dell'adunata che prevede un fitto programma di eventi ufficiali e collaterali e che sarà una straordinaria occasione per il nostro territorio di rendere omaggio ad un corpo al quale si deve riconoscenza e rispetto. Festeggiare gli Alpini per noi equivale a riconoscere le radici più profonde e autentiche della nostra terra, perché essi rappresentano al meglio lo spirito dell'unità nazionale, con i valori dell'amicizia, solidarietà e senso del dovere, espressi più volte in questi decenni soprattutto nei momenti difficili. Per questa e molte altre ragioni stiamo unendo le forze affinchè l'Adunata Triveneto possa riuscire nel migliore dei modi.
Chiampo ospiterà l'Adunata del Triveneto degli Alpini
Il prossimo 17 settembre 2017 la valle del Chiampo ospiterà l'Adunata del Triveneto degli Alpini, un grande evento per tutto il nostro territorio, che da sempre vede una grandissima ed operosa presenza Alpina. Migliaia di penne nere e simpatizzanti sono attese in valchiampo per i giorni dell'adunata che prevede un fitto programma di eventi ufficiali e collaterali e che sarà una straordinaria occasione per il nostro territorio di rendere omaggio ad un corpo al quale si deve riconoscenza e rispetto. Festeggiare gli Alpini per noi equivale a riconoscere le radici più profonde e autentiche della nostra terra, perché essi rappresentano al meglio lo spirito dell'unità nazionale, con i valori dell'amicizia, solidarietà e senso del dovere, espressi più volte in questi decenni soprattutto nei momenti difficili. Per questa e molte altre ragioni stiamo unendo le forze affinchè l'Adunata Triveneto possa riuscire nel migliore dei modi.Il 15 -16- 17 settembre saranno tre giorni speciali, una bellissima pagina scritta nella storia di Chiampo e della nostra valle, una valle che ama le penne nere, simbolo indiscusso di senso civico, generosa sensibilità e inesauribile disponibilità .
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Il capogruppo della lista Tessiamo Schio, Carlo Cunegato ha presentato un'interrogazione che verrà affrontata durante la prossima seduta del Consiglio Comunale. Il documento riguarda i disagi dei cittadini dovuti al ritardo nella consegna della posta e chiede al Sindaco Valter Orsi come intenda affrontare questo problema. "Non vorrei dire che certe richieste giungono spesso quando il Sindaco si è già mosso" dichiara Valter Orsi che esibisce una lettera datata 30 gennaio 2017, indirizzata a Gianfranco Bedendo, Direttore PT di Vicenza. "In quella lettera, partendo proprio dalle segnalazioni dei cittadini che lamentavano l'arrivo tardivo di bollette, avvisi bancari, fatture e pagamenti vari" continua il Sindaco di Schio "ho chiesto al Direttore informazioni e soluzioni ai disguidi segnalati.
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Schio, ritardi consegna posta: il sindaco Orsi risponde all'interrogazione di Cunegato
Il capogruppo della lista Tessiamo Schio, Carlo Cunegato ha presentato un'interrogazione che verrà affrontata durante la prossima seduta del Consiglio Comunale. Il documento riguarda i disagi dei cittadini dovuti al ritardo nella consegna della posta e chiede al Sindaco Valter Orsi come intenda affrontare questo problema. "Non vorrei dire che certe richieste giungono spesso quando il Sindaco si è già mosso" dichiara Valter Orsi che esibisce una lettera datata 30 gennaio 2017, indirizzata a Gianfranco Bedendo, Direttore PT di Vicenza. "In quella lettera, partendo proprio dalle segnalazioni dei cittadini che lamentavano l'arrivo tardivo di bollette, avvisi bancari, fatture e pagamenti vari" continua il Sindaco di Schio "ho chiesto al Direttore informazioni e soluzioni ai disguidi segnalati.
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Categorie: Politica, Lavoro, Fatti
Dopo la crisi del tessile l'occupazione a Valdagno era prima calata e poi rimasta stabile. Ora, per il prossimo futuro, ci sono dei buoni segnali per quanto riguarda l'occupazione locale. "Nel prossimi mesi 4 o 5 aziende assumeranno nuovi lavoratori. Si tratta di aziende dei settori elettronico, meccanico, manufatturiero e dell'artigianato. Un ottimo segnale per la nostra città ". Anche gli immigrati presenti a Valdagno sono tutti lavorativamente inseriti. "Alcuni immigrati sono inseriti anche nelle nostre parrocchie- afferma il Sindaco-. La situazione è tranquilla e da noi gli immigrati sono circa duemila, meno del 10% della popolazione".
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Valdagno, il Sindaco Acerbi: "ottimi segnali per l'occupazione"
Dopo la crisi del tessile l'occupazione a Valdagno era prima calata e poi rimasta stabile. Ora, per il prossimo futuro, ci sono dei buoni segnali per quanto riguarda l'occupazione locale. "Nel prossimi mesi 4 o 5 aziende assumeranno nuovi lavoratori. Si tratta di aziende dei settori elettronico, meccanico, manufatturiero e dell'artigianato. Un ottimo segnale per la nostra città ". Anche gli immigrati presenti a Valdagno sono tutti lavorativamente inseriti. "Alcuni immigrati sono inseriti anche nelle nostre parrocchie- afferma il Sindaco-. La situazione è tranquilla e da noi gli immigrati sono circa duemila, meno del 10% della popolazione".
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Categorie: Fatti, disabilità, Cultura
"La Torre", compagnia teatrale di Chiampo, torna in auditorium comunale con "Perpetua zovane, casin in canonica". La scena si svolge in una canonica del Veneto. I personaggi sono: il parroco Don Mosè, la suora, il nònsolo, una stramba coppia di anziani, la vecchia bigotta, il nipote del parroco e la perpetua che, però, non è la solita zitella, ma una giovane ragazza. Naturalmente, la presenza di questa giovane perpetua fa sorgere nel paese molte perplessità e pettegolezzi, soprattutto quando la si vede troppo spesso insieme al giovane nipote. "Perpetua zòvane" è un lavoro teatrale dove gli equivoci si sprecano!
Chiampo, commedia "solidale" in dialetto veneto
"La Torre", compagnia teatrale di Chiampo, torna in auditorium comunale con "Perpetua zovane, casin in canonica". La scena si svolge in una canonica del Veneto. I personaggi sono: il parroco Don Mosè, la suora, il nònsolo, una stramba coppia di anziani, la vecchia bigotta, il nipote del parroco e la perpetua che, però, non è la solita zitella, ma una giovane ragazza. Naturalmente, la presenza di questa giovane perpetua fa sorgere nel paese molte perplessità e pettegolezzi, soprattutto quando la si vede troppo spesso insieme al giovane nipote. "Perpetua zòvane" è un lavoro teatrale dove gli equivoci si sprecano!Lo spettacolo sarà sabato 25 marzo 2017 alle 20.45, ed è organizzato in collaborazione con AGbD, Associazione Sindrome di Down onlus, che dal 1984 offre percorsi di crescita personalizzati per bambini e ragazzi con sindrome di Down.
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Categorie: Fatti
Le indagini dei carabinieri e della Polizia Locale di Arzignano hanno portato all'individuazione dei responsabili dei vergognosi atti di vandalismo che hanno interessato il centro storico della città nella nottata fra sabato 11 e domenica 12 marzo. Immediatamente gli agenti e i militari hanno ispezionato le telecamere di sicurezza pubbliche e private piazzate nell'area centrale di Arzignano, risalendo ai responsabili. "Sulle indagini, tuttora in corso, sono tenuto a mantenere il più stretto riserbo", dichiara il sindaco Giorgio Gentilin. "Ma posso esprimere -continua- la massima soddisfazione per l'efficienza e la velocità dei carabinieri e della polizia locale che nel volgere di poche ore avevano già individuato la giusta pista da seguire". Il sindaco è così tornato in possesso della bandiera rubata dal pennone di Piazza Marconi. I malviventi avevano reciso il cavo e l'avevano asportata. "Ribadisco -conclude il sindaco- che devo mantenere il massimo riserbo, ma posso annunciare alla cittadinanza che chiarezza, su questo increscioso episodio è stata fatta".
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Arzignano, restituita bandiera rubata in Piazza Marconi
Le indagini dei carabinieri e della Polizia Locale di Arzignano hanno portato all'individuazione dei responsabili dei vergognosi atti di vandalismo che hanno interessato il centro storico della città nella nottata fra sabato 11 e domenica 12 marzo. Immediatamente gli agenti e i militari hanno ispezionato le telecamere di sicurezza pubbliche e private piazzate nell'area centrale di Arzignano, risalendo ai responsabili. "Sulle indagini, tuttora in corso, sono tenuto a mantenere il più stretto riserbo", dichiara il sindaco Giorgio Gentilin. "Ma posso esprimere -continua- la massima soddisfazione per l'efficienza e la velocità dei carabinieri e della polizia locale che nel volgere di poche ore avevano già individuato la giusta pista da seguire". Il sindaco è così tornato in possesso della bandiera rubata dal pennone di Piazza Marconi. I malviventi avevano reciso il cavo e l'avevano asportata. "Ribadisco -conclude il sindaco- che devo mantenere il massimo riserbo, ma posso annunciare alla cittadinanza che chiarezza, su questo increscioso episodio è stata fatta".
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Categorie: Scuola e formazione, Fatti, Enogastronomia, Cultura
La Confraternita della Corniola ha indetto un concorso presso le scuole elementari e medie di Cornedo per creare una mascotte che valorizzi la corniola, frutto da cui prende il nome il paese. Il Progetto prevede che i ragazzi dalla terza elementare alla terza media presentino degli elaborati con i propri disegni entro il 30 aprile. "Una giuria di 12 persone- spiega Paolo Marcato della Confraternita- proclamerà un vincitore durante la festa della scuola di fine anno organizzata dal Comitato Genitori. Il ragazzo vincitore riceverà come premio un tablet e tutti gli elaborati verranno esposti. Scopo dell'iniziativa è di coinvolgere i ragazzi nella creazione di un personaggio e di un nome legato alla corniola, che identifichi il paese".
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Cornedo "paese delle corniole": un progetto per creare una mascotte
La Confraternita della Corniola ha indetto un concorso presso le scuole elementari e medie di Cornedo per creare una mascotte che valorizzi la corniola, frutto da cui prende il nome il paese. Il Progetto prevede che i ragazzi dalla terza elementare alla terza media presentino degli elaborati con i propri disegni entro il 30 aprile. "Una giuria di 12 persone- spiega Paolo Marcato della Confraternita- proclamerà un vincitore durante la festa della scuola di fine anno organizzata dal Comitato Genitori. Il ragazzo vincitore riceverà come premio un tablet e tutti gli elaborati verranno esposti. Scopo dell'iniziativa è di coinvolgere i ragazzi nella creazione di un personaggio e di un nome legato alla corniola, che identifichi il paese".
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Categorie: Fatti
Allarme sicurezza, Erik Pretto capogruppo consigliare "Noi di Marano" ha presentato un'interrogazione al Comune. Negli ultimi giorni a Marano Vicentino si sta vivendo un vero e proprio allarme sicurezza: molti cittadini si sono rivolti al nostro gruppo consiliare, anche attraverso i social media, per manifestare forte preoccupazione e richiedendo un pronto intervento dell'Amministrazione Comunale che, a nostro giudizio, troppo poco sta facendo per garantire il quieto vivere della nostra cittadinanza. In modo particolare si fa presente quanto è stato pubblicato recentemente nel gruppo Facebook "Sei di Marano Vicentino se...", dal quale estrapoliamo soltanto alcuni post a titolo esemplificativo:
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Sicurezza, Erik Pretto presenta un'interrogazione al comune di Marano Vicentino
Allarme sicurezza, Erik Pretto capogruppo consigliare "Noi di Marano" ha presentato un'interrogazione al Comune. Negli ultimi giorni a Marano Vicentino si sta vivendo un vero e proprio allarme sicurezza: molti cittadini si sono rivolti al nostro gruppo consiliare, anche attraverso i social media, per manifestare forte preoccupazione e richiedendo un pronto intervento dell'Amministrazione Comunale che, a nostro giudizio, troppo poco sta facendo per garantire il quieto vivere della nostra cittadinanza. In modo particolare si fa presente quanto è stato pubblicato recentemente nel gruppo Facebook "Sei di Marano Vicentino se...", dal quale estrapoliamo soltanto alcuni post a titolo esemplificativo:
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Categorie: Fatti
"Alzare la voce solo ora dopo essersi resi collaborativi con i responsabili del disastro in corso, è una furbata che lascia il tempo che trova ma personalmente ho apprezzato il sindaco perchè c'ha messo la faccia. Pur tuttavia se non siamo d'accordo nel dire che la quasi totalità dei cosiddetti profughi non avrebbero nemmeno il diritto di essere definiti richiedenti asilo, e quindi di fare domanda, in quanto immigrati economici, non ne usciamo. Con le migliaia di soggetti che mese dopo mese imbarchiamo nei nostri territori aggiungendoli alle migliaia già presenti, non c'è accoglienza diffusa che regga, non c'è protocollo che possa essere realmente considerato uno strumento concreto di governo del fenomeno.
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Profughi a Sarcedo, Prima Noi lancia frecciatina al sindaco
"Alzare la voce solo ora dopo essersi resi collaborativi con i responsabili del disastro in corso, è una furbata che lascia il tempo che trova ma personalmente ho apprezzato il sindaco perchè c'ha messo la faccia. Pur tuttavia se non siamo d'accordo nel dire che la quasi totalità dei cosiddetti profughi non avrebbero nemmeno il diritto di essere definiti richiedenti asilo, e quindi di fare domanda, in quanto immigrati economici, non ne usciamo. Con le migliaia di soggetti che mese dopo mese imbarchiamo nei nostri territori aggiungendoli alle migliaia già presenti, non c'è accoglienza diffusa che regga, non c'è protocollo che possa essere realmente considerato uno strumento concreto di governo del fenomeno.
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Categorie: Sanità, Lavoro, Fatti
Arriva in Veneto il primo accordo aziendale che definisce la possibilità dei riposi e delle ferie solidali, come previsto da una norma contenuta nel Jobs Act: a sottoscriverlo sono la Fondazione Marzotto, Confcommercio Vicenza, Fisascat Vicenza e Veneto. I lavoratori e le lavoratrici della Fondazione - che con 11 strutture si occupa della gestione diretta di asili nido, scuole dell'infanzia e residenze socio-assistenziali - potranno così donare ore di riposo e giornate di ferie ai colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitino di cure costanti (secondo quanto previsto dalla normativa stessa), ma anche familiari malati o con disabilità , anziani non autosufficienti. L'accordo nasce da un evento familiare tragico che ha colpito una lavoratrice della Fondazione.
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Valdagno, Fondazione Marzotto: firmato il primo accordo per le ferie solidali
Arriva in Veneto il primo accordo aziendale che definisce la possibilità dei riposi e delle ferie solidali, come previsto da una norma contenuta nel Jobs Act: a sottoscriverlo sono la Fondazione Marzotto, Confcommercio Vicenza, Fisascat Vicenza e Veneto. I lavoratori e le lavoratrici della Fondazione - che con 11 strutture si occupa della gestione diretta di asili nido, scuole dell'infanzia e residenze socio-assistenziali - potranno così donare ore di riposo e giornate di ferie ai colleghi che ne abbiano bisogno per assistere figli minori che necessitino di cure costanti (secondo quanto previsto dalla normativa stessa), ma anche familiari malati o con disabilità , anziani non autosufficienti. L'accordo nasce da un evento familiare tragico che ha colpito una lavoratrice della Fondazione.
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Categorie: Fatti
La questione accoglienza dei richiedenti asilo è sempre un tema caldo. A proposito di questo il Consigliere regionale Sergio Berlato di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale ha presentato una mozione in Consiglio regionale del Veneto con la quale chiede alla Giunta di intervenire nei confronti del Governo nazionale per far chiudere immediatamente i due centri di accoglienza per i clandestini situati tra i Comuni di Bagnoli di Sopra, Agna nel padovano e Cona nel veneziano. "Questi due centri sono bombe a orologeria pronte ad esplodere - avverte Berlato - La situazione di forte tensione sociale che cresce continuamente nelle tre comunità ha ormai raggiunto livelli insostenibili".
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Clandestini, Sergio Berlato ha presentato una mozione
La questione accoglienza dei richiedenti asilo è sempre un tema caldo. A proposito di questo il Consigliere regionale Sergio Berlato di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale ha presentato una mozione in Consiglio regionale del Veneto con la quale chiede alla Giunta di intervenire nei confronti del Governo nazionale per far chiudere immediatamente i due centri di accoglienza per i clandestini situati tra i Comuni di Bagnoli di Sopra, Agna nel padovano e Cona nel veneziano. "Questi due centri sono bombe a orologeria pronte ad esplodere - avverte Berlato - La situazione di forte tensione sociale che cresce continuamente nelle tre comunità ha ormai raggiunto livelli insostenibili".
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