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Vicenza, emergenza profughi: per il Comitato PrimaNoi è un grave errore collaborare con il prefetto

Altri venti comuni aderiscono al progetto Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) ma per il Comitato PrimaNoi, che scrive la nota che pubblichiamo, e' un grave errore collaborare con il prefetto. L'accoglienza diffusa non e' la soluzione e' una iattura per tutti. Con 1000 falsi profughi, Vicenza deve uscire dallo Sprar. "Nell'atto costitutivo i progetti Sprar sono stati pensati per offrire la seconda accoglienza - spiega il portavoce Alex Cioni -, cioè un servizio di assistenza utile ad aprire dei percorsi di integrazione di persone però già titolari di protezione internazionale.

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Montecchio, Estate d’Eventi: Lo chiamavano “G”, omaggio a Giorgio Gaber

ArticleImage La Compagnia Teatrale tEaTRAndo invita la cittadinanza allo spettacolo de Gli Scordati "LO CHIAMAVANO "G". OMAGGIO A GIORGIO GABER". L'appuntamento è martedì 25 luglio alle 21 nel giardino della biblioteca in via S. Bernardino (in caso di maltempo al cinema teatro S. Pietro). Due voci e una chitarra per far rivivere il Re della "Canzone Teatro" Giorgio Gaber. Non un tributo, ma un Omaggio!
Il musicista Luca Marchezzolo e l'attore Stefano Chiolo interpreteranno, con la stesa ironia che usava Gaber, testi e monologhi del celebre cantautore italiano, spaziando su temi e argomenti come la libertà dell'essere umano, la differenza fra uomo e donna, la politica e la religione... e molto altro ancora, raccontato attraverso la vita quotidiana. Ad allietare la serata saranno le note di una chitarra!
L'evento, ad ingresso libero, è realizzato con il supporto organizzativo e il contributo della Città di Montecchio Maggiore nell'ambito del bando "PalcoLibero in Città 2017", a sua volta inserito nella rassegna Estate d'Eventi.

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Marano Vicentino, 2° Memorial Valeria Cappellotto, a due anni dalla scomparsa

ArticleImage Anche quest'anno a due anni dalla scomparsa di Valeria Cappellotto il "Team Wilier Breganze", organizza il 2° Memorial. La gara si snoderà all'interno del territorio di Sarcedo, con partenza alle ore 10.00 da piazza Municipio ed è Gara Nazionale di Ciclismo Femminile valida come Campionato Veneto Junior ed Elite. L'iniziativa patrocinata dal Comune di Marano Vicentino, Sarcedo, Zugliano e Thiene vuole ricordare la donna e campionessa nata a Sarcedo nel 1970 e scomparsa prematuramente "esempio soprattutto per le giovani atlete che si affacciano a questo sport". 

Valeria indossò numerose volte la maglia azzurra del ciclismo su strada, partecipando alle Olimpiadi di Barcellona e Sidney. Nel 1999 conquistò il titolo italiano della corsa in linea su strada e arrivò quinta ai Mondiali di Verona. Tra le sue vittorie, spiccano nel 1998 il Giro della Toscana Femminile-Memorial Michela Fanini del 1998 e il Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio, che vinse nel 1995 e nel 1996. Negli anni più recenti Valeria aveva anche approfondito lo studio della religione cattolica, fino a diventare insegnante.

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Marano Vicentino, in bici per la pace da Marano ad Asiago, per ricordare la Grande Guerra

ArticleImage Partirà sabato un gruppo di maranesi in sella ad una bicicletta per ricordare i luoghi che furono teatro della Grande Guerra. Il gruppo composto da 7 bambini e alcuni genitori porterà la bandiera della pace, partita dall'Ossario del Pasubio e già trasportata a Marano, fino ad Asiago, dove domenica alle ore 10.30 verrà celebrata una messa al Sacrario. Si svolgerà poi una piccola cerimonia organizzata con il locale gruppo alpini dell'Altopiano di Asiago. Le tappe successive saranno Bassano e il Monte Grappa.
La bandiera, che rappresenta la pace, è stata firmata dal sindaco Marco Guzzonato, che, anche quest'anno, ha accolto il progetto con entusiasmo, da Don Luigi Ciotti, presidente di Libera, dal Gruppo Alpini di Marano e da Don Claudio Rugolotto Parroco di Marano.
Il progetto è dedicato alla commemorazione del centenario della Grande Guerra ed è partito da un gruppo di genitori con lo scopo di sensibilizzare le giovani generazioni sul tema della pace.
" E' importante " dice Simplicio Eberle da tre anni promotore dell'iniziativa ,"poter concretamente vivere con i propri figli questa esperienza che insegna loro il valore della fatica e dell'impegno per raggiungere i traguardi propri e collettivi come la pace. Desidero ringraziare tutti quelli che hanno condiviso con noi la prima tappa e quelli che desiderano esser con noi sabato e domenica. Ringrazio inoltre tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione dell' iniziativa "
"Sosteniamo questa iniziativa da quando è nata, e ci fa piacere che si rinnovi l'impegno di ragazzi ed adulti nel dar vita a questo simbolico ed importante gesto di pace e fratellanza attraverso lo sport e la valorizzazione del nostro territorio" dichiara il Sindaco Marco Guzzonato.

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Thiene, giovane salvato dall'incendio della sua auto

ArticleImage Thiene, rotatoria di via dell'Autostrada, ore 02:15 di domenica 23 luglio. A.P., giovane 24enne residente a Cassola, alla guida di autovettura Alfa Romeo 156, proveniente da Marano Vicentino, stava percorrendo la rotatoria di via dell'Autostrada, quando, a causa di un riferito colpo di sonno, perdeva il controllo del veicolo fuoriuscendo dalla carreggiata ed andando a collidere contro un palo dell'illuminazione. A seguito dell'urto rimaneva illeso e, grazie all'intervento di un giovane di passaggio, riusciva ad uscire del veicolo danneggiato appena in tempo prima che prendesse fuoco. Due pattuglie della polizia locale, prontamente intervenute, circoscrivevano l'area per consentire l'intervento dei vigili del fuoco, che impedivano il propagarsi delle fiamme nell'area circostante. L'autovettura, completamente distrutta, risultava sprovvista di polizza assicurativa. Per tale motivo A.P. veniva sanzionato con un verbale da € 849,00 (594,30 se pagati entro i 5 giorni).

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I tempi lunghi della giustizia: li lamenta Maria Pia Dall'Armellina di M5S per il caso Spigolon a Noventa Vicentina

ArticleImage "L'attuale sindaco di Noventa Vicentina, Marcello Spigolon, è ancora in attesa di giudizio per la vicenda relativa alla sua assunzione fittizia che sembrerebbe essere stata studiata per poter accrescere il proprio monte-contributivo durante il suo incarico di assessore in Provincia": è così che inizia la nota che pubblichiamo a firma di Maria Pia Dall'Armellina, consigliere comunale M5S a Noventa Vicentina, che, pur polemizzando con la stampa tout court e affermando di non leggerla, ci allega proprio una serie di articoli a supporto delle sue argomentazioni, di cui riportiamo per completezza i link.

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Montecchio, Estate d’Eventi: “Fiabe in mezzo al bosco” e “Grand Theft Auto”

ArticleImage Fiabe in mezzo al bosco. Fondazione AIDA e Ensemble Teatro invitano tutti i bambini dai 4 ai 10 anni allo spettacolo "FIABE IN MEZZO AL BOSCO" con Marta Boscaini e Fondazione Aida, in programma domenica 23 luglio alle 17 nel parco giochi di via Volta ad Alte Ceccato. Avventure di animali e di altri strani abitanti del bosco molto molto speciali, da quelli nascosti nel più profondo della foresta ai folletti, alle fate e... tanti altri esseri fantastici. Fiabe ricche di avventura, tanto divertimento e perchè no... un po' di paura.

Ingresso responsabile con offerta libera. Evento realizzato con il supporto organizzativo e il contributo della Città di Montecchio Maggiore nell'ambito del bando "PalcoLibero in Città 2017".

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Castelgomberto, al via la 220a Fiera di Santa Maria Maddalena

ArticleImage Compie 220 anni la Fiera di Catelgomberto, nata durante la Repubblica Veneta come "Fiera del pao e degli animali da cortile". Affonda le sue origini nel mondo agricolo e rurale ed è poi diventata una festa dell'artigianato e dell'imprenditoria. La manifestazione prevede un mix di eventi culturali, ricreativi e appuntamenti commerciali. Per stasera è prevista la serata hip hop e regaeton presso Palazzo Barbaran. Domani sarà la giornata della "fiera del pao" con un centinaio di bancarelle lungo le vie del centro. Alle 9.30 si celebrerà una cerimonia religiosa nella cappella di Santa Maria Maddalena a villa Da Schio; al termine la visita al giardino storico. Tra le manifestazioni in programma sabato e domenica la gara di tiro al piattello "Memorial Paolo Marangon", organizzata dall'associazione cacciatori di Castelgomberto, la Corte dei mestieri in piazza Marconi, beach volley e gara di automodellismo all'oratorio Rigallo. Domenica alle 8.30 è in programma "Colazione in bicicletta". Lunedì, infine, alle 23.30 lo spettacolo pirotecnico chiuderà la fiera.

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Bassano, incremento di visitatori ai Musei Civici

ArticleImage Oltre 15000 sono stati i biglietti stampati, circa 4000 in più rispetto all'anno scorso. I Musei Civici di Bassano del Grappa registrano un nuovo incremento di ingressi nei primi sei mesi del 2017 "ai quali vanno aggiunti i numerosi visitatori - senza biglietto - delle mostre in Chiesetta dell'Angelo (Re del tempo di Mirko Artuso e La conoscenza del corpo di Mattia Casalegno), Torre delle Grazie (Archeologia del tempo personale di Giorgia Fincato che nel primo week end ha superato i 250 visitatori), le installazioni in chiostro e i partecipanti ai cicli di incontri sul contemporaneo che hanno ottenuto il tutto esaurito per un totale di oltre 1000 presenze" dichiara Chiara Casarin, direttrice dei Musei Civici.

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Piovene Rocchette, anziano in carrozzina investito da un camion

ArticleImage Alle ore 10.10 circa di ieri 20 luglio, una pattuglia del Distaccamento di Piovene Rocchette del Consorzio Polizia Locale Alto Vicentino di Schio, unitamente a una di Schio, è intervenuta in via Roma di Piovene Rocchette, all'altezza dell'intersezione con via Monte Cengio, per il rilievo di un sinistro stradale con feriti. L'autocarro Renault Truck condotto da S.N., 22enne di Thiene, proveniente da Cogollo del Cengio e diretto verso Santorso, per cause ancora in fase di accertamento, andava ad investire un 87enne di Piovene Rocchette, che seduto sulla propria carrozzina elettrica, stava attraversando la carreggiata sulle strisce pedonali ivi presenti. Ad avere la peggio l'anziano, che veniva immediatamente trasportato con ambulanza presso il Pronto Soccorso di Santorso. Lo stesso veniva trattenuto presso il nosocomio per gli accertamenti opportuni. In ogni caso la persona non risulta in pericolo di vita. Il conducente del mezzo veniva sottoposto a prova etilometrica con esito negativo.
A causa del sinistro stradale si sono creati disagi alla circolazione stradale, anche a causa dell'intenso traffico presente durante i rilievi.

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Montecchio, controlli in un ristorante etnico, sanzioni per un migliaio di euro

ArticleImage A seguito di segnalazioni di cittadini di Montecchio Maggiore, la Polizia Locale dei Castelli sta mettendo in pratica una serie di controlli negli esercizi che somministrano alimenti al pubblico, al fine di verificare il rispetto delle norme igienico-sanitarie nella manipolazione degli alimenti e nella pulizia dei luoghi, il rispetto delle autorizzazioni amministrative e la regolarità degli addetti e dei dipendenti da un punto di vista sia documentale (spesso si tratta di lavoratori stranieri) che contrattuale per contrastare il lavoro nero. La sera del 18 luglio sei agenti della Polizia Locale dei Castelli, unitamente a due tecnici del Dipartimento di Prevenzione dell'Ulss 8 Berica, hanno effettuato un accurato controllo in un locale cittadino che propone cucina etnica. Presenti anche il Comandante della Polizia Locale Massimo Borgo e il Consigliere comunale Maurizio Meggiolaro, incaricato alle materie e problematiche che sul territorio possono emergere e vedere coinvolti il Corpo e il servizio di Polizia Locale.

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Commenti degli utenti

Sabato 22 Luglio alle 19:53 da jobtwodott
In Vicenza, emergenza profughi: per il Comitato PrimaNoi è un grave errore collaborare con il prefetto

Mercoledi 12 Luglio alle 15:37 da kairos
In L'estrema destra che avanza, Pupillo: "Le istituzioni non possono mancare di coraggio"

Lunedi 10 Luglio alle 14:44 da jobtwodott
In 72° Anniversario "Eccidio di Schio", le polemiche del Comitato 7 luglio con Anpi e Avli
inserisco commento che proposi l'anno scorso (per altro mai pubblicato) sui fatti del partigiano Teppa
Le argomentazioni restano le medesime.
Noi che non vogliamo la pacificazione con i fascisti.
Intanto “noi” in forma di plurale maiestatis, non rappresentando nessuno ma con la segreta convinzione e speranza che sia una posizione ampiamente condivisa.
Il fascismo non fu, non è stato, non è e non sarà una posizione ideologica, una idea con la quale confrontarsi e quindi con la quale fare i conti. Il fascismo fu ed è semplicemente un crimine e chi lo sostenne e lo sostiene semplicemente un criminale. In più, in Italia, fu arruffone, buffonesco, pressappochista e cialtrone.
Non esiste, quindi, una equidistanza con altre forme, magari più sanguinarie di dittatura, dalle quali pur ci dissociamo allo spasimo. Esiste solo una condanna storica, giudiziale e politica che non ammette ripensamenti od attenuazioni.
In politica è possibile ogni cosa MA NON un accordo coi fascisti.
L’antifascismo militante è il fondamento dei valori dell’occidente democratico e della nostra repubblica.
La così detta pacificazione coi fascisti (attenzione, coi fascisti, non col fascismo, che come tale è incommensurabile ed improponibile) c’è già stata e fu la amnistia Togliatti. A mio parere i fascisti ed i loro amici pagarono troppo poco, tanto che nel dopo guerra fu loro permesso di riorganizzarsi: ma tant’è, così è la politica, così furono le superiori esigenze di pacificazione nazionale (o semplicemente serviva una coperta ampia per altri crimini). I fascisti anche per questo, non hanno diritto di rialzare la testa.
Improvvida fu pure la scelta, o non scelta, di consentire il risorgere di posizioni nostalgiche, tollerate fin anco nel parlamento italiano, pur nato dalla resistenza e che vietava e vieta nella sua carta costituzionale il ricostituirsi del partito fascista. Probabilmente fu un portato della troppo ampia pacificazione concessa, che consentì, assieme alla situazione politica della guerra fredda, il permanere di fascisti nelle pubbliche amministrazioni ed in luoghi generalmente di potere.
Il fascismo assunse il potere con un colpo di stato, antidemocratico nella forma e nei fatti. Consolidò il suo potere con l’arbitrio, il sangue, l’intolleranza e la prevaricazione. Fu la causa prima ed unica dell’entrata in guerra coi nazisti, loro degni compari, causò le sofferenze che conosciamo (ma non abbastanza). In più non fu nemmeno in grado di vincerla, la guerra. Mussolini, nonostante tutta la sua prosopopea, riuscì a mobilitare molte meno risorse che non gli italiani  per la grande guerra: credeva che i suoi proclami e le sue parole di trasformassero in oro: poveretto. Basterebbe il delitto Matteotti e le Leggi fascistissime, e poi le leggi antirazziali, per eliminarli dalla Storia, anche se ci fu di peggio.
Quindi in fascismo ed il suo duce NON erano un governo democratico, ma frutto di un colpo di stato, illegali fin dall’origine.
Cadde per una faida interna al medesimo fascismo (in combutta col re).
L’esercito aveva giurato al re e non al duce od al fascismo.
Il governo che succedette al duce (Badoglio) tentò di ripristinare, malamente e controvoglia un regime democratico come ex ante fascismo Furono anch’essi travolti dalla guerra, dagli alleati, dal popolo italiano, dalla storia in definitiva. Comunque  il governo Badoglio non aveva le sue basi su un colpo di stato fascista, ma su un tentativo di proseguimento di democrazia liberale con lo statuto albertino: erano fuori dai tempi, ma certo più legittimi, NON meno legittimi dei fascisti.
I Nazisti occuparono immediatamente l’Italia (e la smembrarono) in avallo ad un regime illegale e liberticida (come erano loro medesimi, per altro).
La Repubblica Sociale Italiana si instaurò a supporto di un esercito invasore (e come tale si comportò), non fu certo la continuità del precedente stato italiano, non fosse altro perché non richiamava lo statuto albertino, rinnegava il re, e non aveva esercito e forza propri. Se anche fosse stato la continuità del regime fascista, fatto cadere dai loro stessi gerarchi, sarebbe stato, comunque, la continuità di uno stato golpista, liberticida, totalitario.  Furono come tutti i governi nei territori occupati dai nazisti : SERVI che ammazzavano i compatrioti.
La guerra di Liberazione non fu una guerra civile di due eserciti di due parti politiche. Fu la Resistenza degli italiani e dee territorio invaso contro la soldataglia di occupazione straniera e contro i loro lacchè sanguinari.
Nessun parallelo od equidistanza od equipollenza, nessuna confusione può esser fatta su ciò.
 
Detto ed interiorizzato tutto ciò credo sia stato giusto revocare la medaglia al partigiano scledense Teppa.
Non per miscellanea di discorsi equivoci o di invocate pari dignità.
I fascisti erano e restano criminali, come già detto, e nessun accordo politico con loro può nemmeno essere ipotizzato.
Tuttavia anche i partigiani che si sono macchiati di crimini sono criminali, e certo non diventano eroi. Per questo è stato giusto revocare la medaglia che non doveva mai essere concessa.
Questo errore (quanto in buona fede ?) ha provocato il “riarmo” dei fascisti nostrani che invocano pari dignità eccetera eccetera.
 Certo pietà umana per i morti, ma nessuna tolleranza per i fascisti e per il fascismo od i loro alleati e compagni di merende.
 
Mariano Professione
via Bardella 32 
36100 VIcenza
fisso 0444 511447
cell. 340 9234314

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