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UE, Roberto Ciambetti: "continuiamo a lavorare per implementare la politica di coesione come potente strumento di investimento"

Di Note ufficiali Mercoledi 11 Ottobre alle 18:28 | 0 commenti

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"La Politica di Coesione è lo strumento più potente per perseguire un'omogeneità economica e sociale poichè è la maggiore politica di investimento della UE". Così il Presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti ha inaugurato l'evento "Cohesion Policy at stake: why will we still need it?", workshop di punta della Settimana Europea dedicata alle Regioni e alle Città che si svolge ogni anno a Bruxelles la seconda settimana di ottobre. Nella pianificazione relativa al periodo 2014-2020 il Fondo Sociale Europeo ha investito oltre 760 milioni di euro per attuare politiche inclusive nel mondo del Lavoro e del Sociale.

La Regione del Veneto ha deciso di ripartirli tra Occupabilità (€ 305.612.728,00), Inclusione Sociale (€152.806.364,00), Istruzione e Formazione (€ 252.130.502,00), Capacità Istituzionale (€ 22.920.956,00) e Assistenza Tecnica (€ 30.561.272,00).
"Come Regione del Veneto - ha proseguito il Presidente Roberto Ciambetti - auspichiamo che la Politica di Coesione continui ad avere un'importanza centrale anche nel post 2020, con risorse adeguate e senza tagli, perché ci permette di perseguire gli stessi obiettivi politici prioritari della UE, facendo percepire la vicinanza della UE ai territori e ai cittadini".
Grazie ai Fondi Strutturali Europei è stato possibile valorizzare in modo innovativo settori storicamente importanti per il Veneto, come quello manifatturiero e l'agroalimentare, l'enogastronomia, il patrimonio culturale e il turismo.
Attraverso il Fondo Sociale Europeo sono stati perseguiti molti programmi di formazione professionale rivolti a lavoratori e imprese per aumentare competenze e di conseguenza l'occupabilità dei lavoratori.
L'attuale modello di governance «multilivello», condivisa tra UE e Regioni e basata sui territori, è un grande punto di forza della Politica di Coesione.
"Occorre mantenere questo sistema, e per quanto possibile semplificare le procedure sia per i beneficiari che per le autorità di gestione - ha proseguito il Presidente Ciambetti.
"Abbiamo bisogno di meno burocrazia e più vicinanza ai problemi dei cittadini, delle imprese e delle famiglie e questo dialogo tra la società e la Comunità europea è possibile proprio in virtù di un governo più prossimo possibile ai territori. Proprio per questo concordo con la posizione della Conferenza delle Regioni Marittime Periferiche d'Europa sulla Politica di Coesione post 2020 - ha aggiunto il Presidente Ciambetti -: è indispensabile mantenere l'attuale assetto normativo semplificandolo e svincolandolo dalle regole sugli aiuti di Stato, come già avviene per gli strumenti a gestione diretta. Questo ne favorirebbe la gestione e l'efficacia".
"Occorre confermare anche dopo il 2020 l'importanza dei Programmi di Cooperazione di cui è indubbia la dimensione ed il "valore aggiunto europeo". Il Veneto in questi anni ha potuto sviluppare progettualità comuni con molte Regioni europee, da quelle più vicine - austriache, slovene e croate - a quelle più distanti. Riteniamo dunque fondamentale proseguire con una Politica di Coesione forte e strutturata che sappia far fronte alle esigenze dei territori, continuando ad investire risorse adeguate e con una pianificazione di lunga durata".

 


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