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L'arteterapia aiuta i pazienti e rende più belle le nostre città, ad Arzignano un murales di alcuni ospiti del centro Arcobaleno

Di Comunicati Stampa Venerdi 15 Settembre 2017 alle 23:08 | 0 commenti

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S'intitola "EcoCuore 2017" ed è il nuovo murales di 30 metri quadri realizzato nel muro prospiciente il parcheggio del municipio di Arzignano, in via Corridoni. A realizzarlo, 8 utenti pittori del Centro Diurno psichiatrico Arcobaleno, guidati dalla maestra d'arte Francesca Dafne Vignaga. L'opera è stata inaugurata questa mattina, alla presenza tra gli altri del sindaco Giorgio Gentilin e dall'assessore Famiglia, Servizi Sociali e Pari Opportunità Alessia Bevilacqua per il Comune di Arzignano, del Direttore Generale dell'ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi e del dott. Stefano Zanolini, psicologo psicoterapeuta responsabile delle strutture intermedie del Dipartimento di Salute Mentale del Distretto Ovest.

E proprio il sindaco Gentilin commenta così l'opera: «Non è la prima volta che il nostro Comune offre spazi o strumenti per questo tipo di iniziative. Questa bella realizzazione artistica contribuisce a riqualificare il centro storico, ma realizzare qualcosa per la città da condividere con il territorio ha un valore ancora più alto per il progetto di riabilitazione e integrazione che ne sta alla base. L'amministrazione e la cittadinanza ringraziano questi 8 artisti del Centro Arcobaleno che hanno saputo dare un'impronta nella valorizzazione della Città di Arzignano».
«Da molti anni - sottolinea il Direttore Generale dell'ULSS 8 Berica Giovanni Pavesi - il Centro Arcobaleno svolge un'attività modello, articolata su più fronti e sempre in stretta collaborazione con l'Amministrazione Comunale, alla quale va il nostro ringraziamento per il suo supporto costante».
Il murales è infatti il risultato di un progetto congiunto promosso dall'amministrazione Comunale di Arzignano e dall'equipe del Centro Arcobaleno dell'ULSS 8 Berica, su proposta dell'associazione dei familiari AITSAM Onlus (sezione di Montecchio Maggiore) e con il contributo di Acque del Chiampo SpA.
Da questa sinergia è nato un progetto che ha consentito di rendere più bella e moderna un'area nel cuore di Arzignano, ma naturalmente le finalità dell'iniziativa vanno ben oltre gli aspetti del decoro urbano: «Trovare forme di riabilitazione psichiatrica - sottolinea il dott. Zanolini - che possano restituire ad un territorio accogliente un senso reale e concreto dell'integrazione è sempre stato uno dei temi che abbiamo sviluppato negli anni. Arzignano è stata ed è sempre più una città aperta all'integrazione rispetto alla tematica della riabilitazione psichiatrica. Questo murales è stata dunque un'importante opportunità per donare alla popolazione un messaggio creativo, responsabile e vivacemente colorato delle tante potenzialità di partecipazione sociale offerta dai pittori del Centro Arcobaleno per accrescere la bellezza del nostro territorio».
Quello appena inaugurato è infatti il decimo murales realizzato dagli utenti del Centro Arcobaleno, che da ventidue anni opera come struttura di riabilitazione psichiatrica coinvolgendo gli utenti in diversi progetti: dalle arti figurative alla musica e teatro, fino allo sport, senza dimenticare naturalmente le attività per il reinserimento promozionale e l'educazione ad una vita il più possibile autonoma. Complessivamente sono 63 gli utenti seguiti, con uno staff composto da12 operatori fra psicologi, educatori e operatori di assistenza.
Un impegno destinato a crescere ulteriormente, grazie anche ad un nuovo importante progetto: con il finanziato della Conferenza dei Sindaci del Distretto Ovest, è stato reso disponibile un mini-appartamento che sarà messo a disposizione del Centro Arcobaleno per il programma "Abitare supportato". Esso consentirà ad una coppia di giovani utenti, un ragazzo e una ragazza, di andare a fare un'esperienza di convivenza di coppia dopo un buon percorso sia di riabilitazione personale in comunità terapeutica, sia di costruzione nel tempo di una relazione affettiva stabile.
Un ulteriore messaggio che dalla malattia mentale si può uscire, ma anche che dalla sua cura si possono sviluppare nuovi percorsi di vita. L'appartamento sarà supportato dall'equipe del Centro Arcobaleno e va ad affiancarsi agli altri 9 appartamenti di "Abitare Supportato" che ad oggi consentono a 25 utenti di lavorare e vivere pienamente integrati nel territorio sociale dell'ovest vicentino.

 

 


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