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Criminalità e patrocinio legale, prese di posizione di maggioranza e opposizione in consiglio regionale sul Pdl c.d. "Stacchio"

Di Note ufficiali Martedi 19 Settembre alle 21:59 | 2 commenti

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Proponiamo le note ufficiali di un esponente della giunta regionale, Elena Donazzan e di due esponenti del Partito Democratico all'opposizione Orietta Salemi e Andrea Zanoni sulla Proposta di legge statale ispirata al c.d. "caso Stacchio". Elena Donazzan, assessore al lavoro, sostiene nel suo intervento: "Un grande risultato di Forza Italia. Nonostante la bocciatura da parte del governo centrale di un nostro emendamento alla 'finanziaria' che riconosceva un fondo spese per le forze dell'ordine ferite nell'adempimento del loro dovere, non ci siamo mai fermati e mai ci fermeremo, fino a quando non verrà dato il giusto riconoscimento che meritano gli uomini e le donne i divisa".

"Questo progetto di legge, infatti, sono certa che non verrà accantonato - riprende soddisfatta Donazzan - e auspichiamo che prossimamente possa essere approvato dal Parlamento perché contiamo in una maggioranza di centrodestra, con una sensibilità pertanto diversa da quella attuale, di sinistra e antimilitarista. Non vogliamo più che un altro Stacchio resti solo e che le forze dell'ordine siano costrette a difendersi dai soprusi dei malviventi, siano essi ladri o manifestanti in piazza con estintori o clandestini che lanciano bombole dalle finestre, ma sosterremo le spese legali, mediche e di riabilitazione che dovessero essere necessarie".

"Il gruppo consiliare di Forza Italia ha voluto dare un segnale politico, ribadito in Aula, che deve vedere istituzioni e cittadini per bene al fianco di agenti e militari e delle vittime che che si difendono in casa propria e che difendono i propri cari e la proprietà privata, diritto inalienabile. Vorrei che non si sentisse più parlare di eccesso di legittima difesa", sottolinea Donazzan.

"Alle forze dell'ordine, spesso mal pagate e demotivate, chiediamo di difendere la cittadinanza e il territorio ma non diamo loro nemmeno i dispositivi di difesa personale come ad esempio i giubbetti anti-proiettile all'altezza delle più difficili situazioni o non facciamo loro formazione adeguata o non diamo loro adeguato ricambio. Gli impegni in politica si onorano e noi alle parole piace far seguire i fatti", conclude l'assessore regionale.

Passiamo ora ad ascoltare l'esponente dem Orietta Salemi, correlatrice del Pdl in oggetto, che con il suo gruppo si è astenuto: "Ci è sembrato assurdo puntare su una legge che non approderà a niente, poi la piega che ha preso il dibattito ha inquinato ogni possibile condivisione. Ad oggi, nella storia del Parlamento, non esiste un solo progetto di legge statale di iniziativa regionale che abbia avuto esito, né positivo né negativo, perché tutto si ferma prima negli uffici parlamentari. Ci chiediamo se i consiglieri di centrodestra che hanno fatto ‘can can' in aula oggi si siano già messi in contatto con i loro rappresentanti a Roma per calendarizzare il provvedimento alla Camera o al Senato. Se si è paladini di una causa, bisogna esserlo fino in fondo. E invece pure la maggioranza ha la consapevolezza, visto che lo ha ribadito in Consiglio, che si tratta di un atto politico senza conseguenze concrete".

"Per questo - continua la Salemi - poteva allora bastare una mozione, non si deve per forza presentare un articolato che a nostro avviso presenta alcune criticità E dunque, pur comprendendo l'intenzione positiva dei proponenti, non è stato possibile arrivare a una condivisione, poiché la discussione è presto sfociata in una deriva demagogica, anche cercata da alcuni componenti della maggioranza. Ma una cosa deve essere chiara - conclude la vicecapogruppo del Pd - non esiste una parte che è a fianco delle forze dell'ordine e un'altra che è tiepida nei loro confronti e difende invece i criminali. La stessa legge sulla legittima difesa approvata di recente dal Parlamento dimostra il contrario. Per noi i delinquenti sono tali, da qualsiasi latitudine provengano, così come le forze dell'ordine potranno sempre contare sul nostro appoggio, saremo sempre al loro fianco".
Concludiamo con la nota ufficiale dell'altro consiglier democratico, Andrea Zanoni: "La maggioranza si schiera dalla parte delle vittime di reati a giorni alterni. Mi riferisco all’omicidio di Zovencedo di Mauro Pretto avvenuto ormai quattro mesi fa e ancora rimasto impunito. Nei giorni scorsi a Vicenza c’è stata una fiaccolata per chiedere giustizia, ma non ho visto alcun consigliere regionale di Forza Italia, Lega o Fratelli d’Italia a portare la propria solidarietà. L'ambientalista era disarmato ed è stato ucciso a colpi di fucile sulla porta di casa. La sua morte è passata sotto silenzio. Se fosse stato armato e avesse sparato a sua volta, per la maggioranza sarebbe stato ben diverso”. 


Commenti

Inviato Mercoledi 20 Settembre alle 12:20

Che decide chi è "per bene" ?
Quelli di "Roma ladrona" o di "Forza Etna" "
Giusto per non dimenticare.
Inviato Mercoledi 20 Settembre alle 12:21

Che decide chi è "per bene" ?
Quelli di "Roma ladrona" o di "Forza Etna" "
Giusto per non dimenticare.
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