Quotidiano | Categorie: Lavoro, Politica, Fatti

Commercio, Elena Donazzan: "presentata una mozione perchè la domenica non si lavori"

Di Note ufficiali Martedi 28 Novembre 2017 alle 21:03 | 0 commenti

ArticleImage

Una Mozione a sostegno dei lavoratori per il mantenimento del riposo domenicale e festivo è stata presentata dall'Assessore regionale Elena Donazzan, dal Vicepresidente del Consiglio regionale Massimo Giorgetti e dal Capogruppo azzurro Massimiliano Barison. È il contenuto del provvedimento presentato oggi 28 novembre a Venezia dal gruppo consiliare di Forza Italia nel corso della conferenza stampa che si è svolta presso la sede del Consiglio regionale del Veneto. "Una posizione netta e chiara a difesa del riposo domenicale e festivo, contro le aperture domenicali, ovvero contro il lavoro domenicale nei settori in cui non risulti assolutamente necessario, per salvaguardare i lavoratori, le piccole attività e per sostenere la famiglia, fulcro fondamentale della società."

"La Giunta  - continua Forza Italia - potrà così farsi promotrice nei confronti del Governo affinché venga restituita alla Regione ed agli altri enti locali la possibilità di decidere sulla regolamentazione delle aperture domenicali e festive in base alle necessità di quel territorio."

"Una iniziativa - puntualizza il Vicepresidente Giorgetti - destinata ad affermare un modello di società al quale noi crediamo e che intendiamo continuare a proporre: quello che mette al centro il valore delle persone, contro il mondialismo, contro un sistema di mercato che evidentemente condividiamo, perché ha un suo valore, ma che non può mai sopraffare quell'unico giorno, quell'unico momento in cui la famiglia, magari con un padre e una madre che lavorano, può riunirsi con i propri figli."

"Una Mozione - spiega l'Assessore Donazzan - per chiedere che la domenica non si lavori. Normalmente una richiesta di questo tenore proviene dalle associazioni di categoria dei piccoli esercizi e dai sindacati; questa volta la richiesta ci viene sottoposta dal tavolo permanente per la famiglia, perché sono le famiglie che devono essere messe al centro, quelle dei lavoratori che hanno diritto al riposo, e quelle di chi vuole fruire di un tempo che non sia solo quello del consumo. Oggi vogliamo riscrivere la norma che nel 2011, con il Decreto Salva Italia, è intervenuta sugli orari degli esercizi commerciali, consentendo una liberalizzazione eccessiva: bisogna tornare ad un minimo di rispetto."

"Un provvedimento - ha ribadito il Capogruppo Barison - che difende i nostri valori e la nostra identità a partire dalla famiglia ma anche per fare in modo che non ci sia concorrenza esagerata nei confronti dei piccoli esercizi commerciali nei quartieri e nei centri storici, perché anche questi esercizi rappresentano un valore per il nostro territorio. La grande distribuzione con aperture ingovernate tutto il tempo dell'anno, crea difficoltà a questi esercizi, difficoltà che giungono fino alla chiusura dei negozi."

Nel corso della conferenza stampa è intervenuto il Presidente del Tavolo Permanente per la Famiglia Pierluigi Bianchi Cagliesi che ha ispirato il provvedimento: "Il Tavolo riunisce 25 associazioni che lottano per la tutela della famiglia e per la vita, non solo per sensibilizzare l'opinione pubblica ma anche rapportandosi con le istituzioni per raggiungere obiettivi precisi e risultati concreti a livello politico."


Commenti

Ancora nessun commento.
Aggiungi commento

Accedi per inserire un commento

Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.





Commenti degli utenti

Mercoledi 27 Dicembre 2017 alle 16:25 da kairos
In Politica, Piero Ruzzante annuncia la nascita del gruppo consiliare "Liberi E Uguali" al posto di Articolo Uno - Movimento Democratico e Progressista

Lunedi 11 Dicembre 2017 alle 17:39 da kairos
In Piano lupi, Andrea Zanoni (PD): "Luca Zaia dimostra tutta la sua inadeguatezza"

Lunedi 13 Novembre 2017 alle 07:29 da kairos
In Alla manifestazione di EuroStop a Roma Giorgio Langella, Luc Thibault, altri vicentini e "tantissime bandiere di USB, PCI, PRC, Rete dei Comunisti, Rinascimento Socialista..."
Gli altri siti del nostro network