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Chiusura Lovato Gas, alcuni consiglieri di maggioranza chiedono ad Achille Variati come intenda intervenire per i lavoratori

Di Note ufficiali Giovedi 21 Settembre 2017 alle 16:02 | 0 commenti

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Anche i consiglieri comunali del Partito Democratico Stefano Dal Pra Caputo, Giacomo Possamai ed Ennio Tosetto insieme a quelli della Lista Variati Sandro Pupillo, Tommaso Ruggeri intervengono sull'annunciata chiusura della Lovato Gas con questa nota ufficiale interrogando anche il sindaco sulle modalità di intervento che intende adottare a favore dei lavoratori: "In questi giorni è apparsa a più riprese la notizia della possibile chiusura dell'azienda vicentina Lovato Gas, che fa parte del gruppo Renzo Landi di Reggio Emilia." 

"La Lovato, fondata nel 1958 - continua la nota -, sin dall'inizio della sua storia si è affermata come centro di innovazione e di sperimentazione. Dagli anni sessanta produce ottima tecnologia nel settore degli impianti a gas per autotrazione ed è riconosciuta a livello mondiale, tanto che oltre cinque milioni di auto girano con i suoi impianti che rappresentano la migliore testimonianza del successo di un prodotto caratterizzato dall'affidabilità e dalla semplicità di installazione."

"L'azienda nel 2007 ha cambiato la propria ragione sociale in Lovato Gas - affermano i consiglieri-, configurandosi sempre più come una realtà produttiva molto flessibile costantemente in grado di rispondere alle richieste del mercato e alle sfide tecnologiche. Nel 2008 Lovato Gas si è ulteriormente ingrandita entrando a far parte del Gruppo Landi. Il gruppo, con sede a Reggio Emilia e quotato anche in borsa, ha elaborato un piano industriale di gruppo che prevede la chiusura dello stabilimento di Vicenza."
"L'impegno continuo di Lovato Gas su tutti i mercati - proseguono i firmnatari - ha permesso di realizzare oltre il 90% del fatturato oltre i confini nazionali ed ha consentito all'azienda di occupare complessivamente oltre 110 dipendenti. L' azienda va bene, ha chiuso infatti il bilancio 2016 con un utile di un milione duecentomila euro e nei mesi passati oltre ai 90 dipendenti che hanno fatto spesso straordinari, ha fatto lavorare altri 60 lavoratori interinali, molti dei quali residenti in città, testimonianza di ordini che non mancano."
"Il comune di Vicenza .- ricordano i consiglieri di maggioranza - in questi anni a più riprese ha concesso ampliamenti a questa azienda, l'ultimo su richiesta del gruppo Landi tre anni, fa per evitare il trasferimento della produzione. C'è ancora il tempo per dialogare con l'azienda, per provare a discutere del proprio piano industriale con i sindacati in modo da garantire produttività e innovazione dei prodotti anche attraverso il rilancio dello stabilimento di Vicenza. Il sindacato si è sempre dimostrato disponibile per queste prospettive."

"La chiusura della parte sana dell'azienda - conclude la nota - mette a rischio tutto l'esistenza e la possibilità di creare valore per tutti, il gruppo e per il nostro territorio. Gli studi indicano come il settore in cui opera l'azienda Lovato Gas stia crescendo con un tasso dell'8%. A tal proposito, non potendo accettare che un'azienda sana chiuda, con impatti negativi su occupazione, famiglie, indotto, investimenti, decenni per costruirsi un marchio ed una credibilità, quest'oggi in consiglio comunale presentiamo una domanda di attualità' al sindaco Achille Variati per capire come intende intervenire in appoggio ai lavoratori che si sono mobilitati per evitare la chiusura. Inoltre la settimana prossima verrà convocata la IV Commissione Consiliare per provare a trovare una soluzione a questa delicatissima vicenda."


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