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Bassano del Grappa, intervento del sindaco Riccardo Poletto in occasione di San Bassiano 2018

Di Note ufficiali Venerdi 19 Gennaio alle 19:22 | 0 commenti

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Gentili cittadine e gentili cittadini, autorità tutte presenti, è con grande piacere che porgo a tutti voi il più caloroso benvenuto alla Festa di San Bassiano, che ci vede riuniti in questa Sala Da Ponte, rinnovata ed inaugurata di recente, che ci restituisce il piacere di incontrarci in un luogo per tutti noi davvero familiare. Grazie don Andrea Guglielmi dell'ospitalità e grazie a tutte le persone che hanno lavorato per restaurare questa sala e si impegneranno in futuro per il suo completamento.

L'anno scorso cominciai il mio intervento annunciando che il 2017 avrebbe visto una sterzata rispetto al "fare", alla produttività dei cantieri relativi ai nostri monumenti, alle nostre strutture pubbliche, alla nostra rete della mobilità.Su queste fondamentali questioni farò a breve il punto della situazione, prima però desidero anticipare una riflessione sulla dimensione più importante e vera della città: quella costituita dalle persone e dai legami tra le persone. Questa dimensione l'anno scorso ha subito un colpo pesante, una ferita profonda: l'attentato che hanno subito a Barcellona Luca Russo e Marta Scomazzon ha posto fine alla vita di un nostro giovane e promettente cittadino, Luca, e messo a dura prova quella di Marta e delle loro rispettive famiglie e dei loro amici. Ci ha colpiti tutti, suscitando sentimenti di dolore, tristezza, rabbia, impotenza, ma ha fatto anche emergere la solidarietà e la condivisione.
La città tutta ha riscoperto i valori più importanti della nostra convivenza e la volontà e la fermezza necessarie per difenderli.

Relativamente all'hardware della città, alle sue strutture, molti sono i progetti conclusi o in fase di conclusione, ne cito evidentemente solo alcuni: il rifacimento delle centrali via Verci e via Marinali, ultimate in anticipo rispetto ai crono programmi; il rifacimento in fase di completamento di viale Scalabrini con il mantenimento della quasi totalità degli alberi; il restauro di Palazzo Sturm, in considerevole stato di avanzamento; il complesso di interventi di ristrutturazione e di miglioramento di Villa Serena che ospita centinaia di persone anziane, in larga parte non autosufficienti.

Di altri interventi sono partiti i cantieri o quantomeno gli affidamenti: il nuovo centro di quartiere Pré, con ampi spazi di aggregazione e di pratica sportiva; la ristrutturazione di una quarantina di appartamenti ERP, ossia quelle che una volta chiamavamo case popolari, ad oggi inagibili e di conseguenza non assegnabili, grazie anche, come in altri casi, al contributo della Regione Veneto.
Il 2018 vedrà camminare anche ulteriori idee progettuali, mi soffermo su due: il completamento della Chiesa di S. Bonaventura presso il vecchio ospedale, in modo da renderla fruibile per quella moltitudine di appuntamenti artistici e culturali inseriti in Operaestate, sia nel festival estivo sia nelle attività che durano tutto l'anno, ma non solo quelli; la trasformazione della ex caserma Fincato in un polo destinato alla Protezione Civile, con la possibilità di farne oltre che la sede dell'operatività della protezione civile della nostra città e del nostro comprensorio, anche la sede di attività di formazione di livello regionale.
Sotto il titolo delle tre "S" ossia "Scuole Sostenibili e Sicure" possiamo inserire i progetti di implementazione della sicurezza e della sostenibilità energetica dei plessi dell'asilo nido di via Chini, delle scuole primarie Mazzini, delle secondarie di primo grado Vittorelli, sempre secondarie di primo grado don Carlo Gnocchi di Marchesane.
Completo la disamina delle opere pubbliche con alcune parole su tre partite altamente significative Tempio Ossario, Polo Museale S. Chiara e Ponte.
Il Tempio Ossario è oggetto di un progetto di restauro seguito direttamente dal Governo, insieme con molti altri siti di rilevanza nazionale circa il Centenario della Prima Guerra Mondiale. Con ampio ritardo rispetto alle previsioni la struttura romana ha affidato una prima parte dei lavori che avranno lo scopo di rendere accessibile e percorribile il tetto e il sottotetto, quindi ci attendiamo che nei prossimi mesi sia allestito il primo cantiere. Sto seguendo costantemente da Bassano, ma anche recandomi a Roma quando serve, questo lungo e tortuoso iter e ringrazio l'instancabile Comitato per la riapertura che non ha mai cessato di seguire, sollecitare, promuovere. Abbiamo avuto rassicurazioni che l'incipiente primo cantiere non limiterà ulteriormente l'accesso rispetto al percorso che oggi è attivo grazie a Onor Caduti e all'Associazione Fanti, che ringrazio molto per l'impegno tenace e costante. Quindi intendiamo portare a breve una selezione significativa della mostra Frammenti all'interno del Tempio Ossario.
Il Polo Museale S.Chiara è un cantiere che finalmente ha ripreso ritmo vitale; il 2017 ha visto una perizia di variante e una transazione volte entrambe a sciogliere nodi presenti e futuri che rischiavano di ingarbugliare nuovamente la matassa.
Infine il tema in assoluto più importante: il Ponte, Ponte degli Alpini, Ponte Vecchio, Ponte di Palladio, insomma il Ponte di Bassano, perché ovunque Bassano è identificata col Ponte e il Ponte è identificato con Bassano. La faccio breve perché potrei star qui a lungo a descrivere i passaggi che ci sono stati, le difficoltà e tutto il resto. Nel 2016 molti mesi sono stati persi nostro malgrado in tribunali, poi è partito il cantiere, ma non con l'attivismo e la produttività che ci sarebbero dovuti essere. Oggi siamo all'inizio di un periodo di lavori che dovrà essere decisivo per il proseguo. Io sono pronto a tutto e disposto a tutto per il Ponte, e con me anche le altre persone che sono quotidianamente impegnate a far sì che le cose vadano come devono andare: il Vicesindaco Roberto Campagnolo, il Direttore lavori arch. Viviana Bonato, il Responsabile unico del procedimento dott. Diego Pozza e il Dirigente dell'area LLPP ing. Walter Stocco. Il nostro imperativo categorico è che il restauro venga eseguito a regola d'arte, per il rispetto del valore storico, artistico e affettivo del nostro monumento, per rispetto di tutti i bassanesi e dei milioni di persone che lo amano, per rispetto dei molti finanziatori che hanno contribuito a questo ambizioso progetto.

Dei due nuovi assi viari, fondamentali per spostare il flusso di auto da Viale delle Fosse e da Discesa Brocchi, ossia la Bretella ANAS e la strada del Piano Parolini, posso  dire che il primo, grazie alla collaborazione con il Comune di Cassola e al condiviso interessamento, è in fase di gara e quindi vicino all’inizio cantiere; il secondo - la famosa strada del già Piano Mar ora PPE4 Parolini - da un anno e mezzo vede il Comune di Bassano pronto alla partenza. Purtroppo le ditte private registrano ritardi che mi auguro non debbano sfociare in contenziosi. Il 2018 vedrà quindi partire il cantiere della Bretella ANAS e, se tutto fila liscio, il completamento dell’acquisizione delle aree per la strada lungo la ferrovia. 

E, sempre in tema di infrastrutture, grazie allo stretto dialogo con la Provincia di Vicenza e l'Unione Montana Valbrenta stiamo verificando gli ultimi aspetti necessari al definitivo completamento della Ciclopista del Brenta fino a Bassano del Grappa, un obiettivo presente ormai da molti anni ma che, entro il 2019, diventerà concreto e fruibile dai numerossimi cicloturisti che amano le nostre zone.

Allargando l’attenzione ai trasporti dell’intera area registriamo con favore la ripresa dei cantieri della Superstrada Pedemontana Veneta a valle della riscrittura delle condizioni contrattuali e della revisione del quadro finanziario, che non val la pena evidentemente approfondire in questa sede. Rimangono continuamente oggetto delle nostre pressanti richieste le migliorie indispensabili per ridurre i disagi alla viabilità secondaria, la sicurezza della viabilità provvisoria, il rispetto dei tempi e non di meno il ripristino delle gratuità per i residenti.

Sul fronte del trasporto ferroviario ringrazio i molti colleghi sindaci che mi hanno affiancato nel pretendere da chi di dovere i miglioramenti che la nostra stazione sta via via implementando e nel contribuire all’avvio della progettazione per il miglioramento della tratta verso Venezia, che comprende eliminazione di passaggi a livello e raddoppio di alcuni tratti.

Non meno importanti delle aree edificate sono le aree verdi, anzi,  proprio nel corretto equilibrio tra territorio occupato da costruzioni ed aree verdi risiede uno dei principi della qualità della vita di una città.

Il 2018 vedrà investire ulteriori risorse per l’abbellimento dei Giardini Parolini, già stanziate lo scorso novembre, ma la novità sarà un progetto di riqualificazione del Parco Ragazzi ’99, per renderlo ancor più fruibile. Si tratta infatti di uno dei luoghi più amati dai bassanesi con una vocazione all’aggregazione e allo svago che può esplicitarsi ulteriormente. 

Non posso non ringraziare a questo proposito l’Associazione Nazionale Alpini e l’Associazione Nazionale del Fante per l’aiuto dato nella sistemazione dell’area e molti comitati di quartiere che si prendono cura di analoghe aree verdi: non è un caso che nel corso dell’ultimo anno abbiamo caparbiamente scovato risorse per garantire loro i mezzi adeguati.

Un momento fondamentale di pianificazione che avrà come criterio guida la salvaguardia e in non pochi casi il ripristino di aree verdi è la revisione del Piano degli Interventi, cui sta lavorando alacremente l’assessore Linda Munari, che impegnerà il Consiglio Comunale per i prossimi mesi; la norma prevede infatti che ogni 5 anni il Piano degli Interventi debba essere rivisto: si tratta dello strumento principe che assegna ad ogni area una destinazione urbanistica.

Allargando lo sguardo ai servizi territoriali, è confermato il mantenimento dell'Archivio di Stato a Bassano grazie alla concreta partecipazione di numerosi enti locali, associazioni, club services: già dalla prossima settimana ci troveremo per costruire un progetto di medio-lungo termine al fine di ridurre i costi “strutturali” e, contemporaneamente, implementare e unificare l’offerta del servizio complessivo.

Prosegue la sua attività il Comitato per il Tribunale della Pedemontana Veneta sia per continuare a rivendicare l’esigenza del presidio di giustizia sia per difendere il mantenimento di altri servizi strategici per la nostra area.

Il 2018 sarà senza alcun dubbio strategico per il futuro della nostra ULSS e in particolar modo per il nostro presidio ospedaliero; colgo l’occasione per ringraziare tutti i dipendenti dell’Azienda Sanitaria e per confermare che saremo attivissimi nel relazionarci con i vertici aziendali e con i nostri rappresentanti in Regione, che saluto e ringrazio per la presenza in sala, con spirito di onestà, franca e schietta collaborazione.

Il tema della nostra sicurezza, della sicurezza della nostra città e del territorio, ci sta molto a cuore perché è strettamente collegato alla qualità e alla serenità della nostra vita. Fin dal nostro insediamento abbiamo iniziato a lavorare seriamente, rinsaldando relazioni e collaborazioni e stringendone di nuove, affinché la cittadinanza fosse libera da percezioni negative - spesso ingiustificate - e conscia anche del proprio ruolo attivo in questo settore.

Siamo intervenuti nella formazione - degli agenti, ma anche dei cittadini - nelle tecnologie, nelle reti tra Comuni, nel coinvolgimento diretto dei quartieri.

Abbiamo organizzato corsi per il personale del Comando di Polizia Intercomunale del Bassanese, ma anche il ciclo Bassano Sicura, dove, con la collaborazione dei vertici delle nostra Forze dell’Ordine – qui presenti e che ringrazio per il loro straordinario lavoro quotidiano – abbiamo incontrato molti cittadini spiegando loro che “Bassano è sicura insieme”. Ringrazio l’Assessore Angelo Vernillo, che su questi e altri temi si spende quotidianamente e con impegno.

Ecco allora il protocollo per il “Quartiere Sicuro”, firmato a Vicenza alla presenza del Prefetto, già avviato in forma sperimentale in alcuni quartieri. Forte della grande tradizione di comunità e di vicinato presente a Bassano, il progetto coinvolge un gruppo di cittadini che, opportunamente formati dalle Forze dell’Ordine, continuando a vivere la propria vita con normalità, possono riferire situazioni sospette o potenzialmente pericolose per il quartiere.

Da parte nostra, abbiamo investito in tecnologia, allargando nel territorio la rete della videosorveglianza. Grazie a finanziamenti regionali e alla collaborazione con l’Unione Montana Valbrenta, sono già stati installati, e saranno potenziati quest’anno, numerosi varchi con telecamere per la lettura delle targhe lungo le principali strade di accesso in città. Un impianto diffuso, in grado di segnalare in tempo reale anomalie o veicoli sospetti.

È di queste settimane la firma di una convenzione con il Unione Montana del Marosticense, che dal prossimo 1 febbraio, dopo la costituzione del Comando di Polizia Intercomunale del Bassanese, permetterà di avere personale, informazioni e dotazioni tecnologiche condivise anche con il Marosticense, allargando  ulteriormente il raggio di azione dei controlli.

Veniamo ora al Centro Storico di Bassano, il cuore della nostra città, come spesso lo definiamo e a ragione. Lo abbiamo visto molte volte affollato, nell’anno appena concluso, grazie a tanti appuntamenti che si sono svolti in questa suggestiva cornice.

Penso al più recente, il Mercatino di Natale organizzato da molti anni e con successo dalla Confcommercio, che ringrazio per il costante impegno a favore della città – che abbiamo supportato anche con la messa a disposizione di gratuità nella sosta e nelle corse degli autobus per tutto il periodo delle festività, mentre la Fondazione Pirani Cremona, che ringrazio, ha organizzato con noi l’iniziativa “Bimbi in centro”. 

Ma penso anche alle notti bianche, alla Città dei Ragazzi e alle decine e decine di appuntamenti organizzati da associazioni, enti, categorie economiche, riuscite al meglio e nel rispetto delle nuove regole per la sicurezza imposte a livello nazionale. 

Proprio per avere dei dati reali sulle presenze in centro storico, per capire quante persone raggiungono il centro di Bassano durante la settimana e nei fine settimana, abbiamo aderito ad un progetto proposto da enti e aziende di livello internazionale, tra i quali cito il Politecnico di Milano, che ci permetterà, conoscendo i dati reali delle presenze, di prendere decisioni sulle ulteriori iniziative da intraprendere per il miglioramento del centro storico.

Nel 2018 migliorerà il sistema parcheggi, con la realizzazione di un vero e proprio sistema integrato della sosta, assegnato per la gestione alla SIS. Saranno realizzate le prime colonnine in città per la ricarica dei veicoli elettrici, sulle colonnine dei parcometri troveranno posto alcune informazioni turistiche e ci sarà la possibilità di pagare la sosta con il bancomat. Il miglioramento della fruibilità del centro storico passa infatti anche da queste innovazioni, importanti per agevolare cittadini e visitatori.

Il centro storico è migliorato grazie anche all’impegno di tre associazioni benemerite, la Pro Bassano, la Promo Bassano Più e le Arti per via, che hanno dimostrato ancora una volta il loro amore per la città finanziando  il restauro della Fontana Bonaguro, ritornata alla sua originaria bellezza.

Naturalmente non si può parlare di centro storico senza parlare del Consiglio di Quartiere Centro Storico. In generale, non si può parlare di qualità della vita senza ringraziare tutti i Consigli di quartiere, indispensabili interlocutori per l’Amministrazione comunale, perché è proprio grazie alle loro osservazioni e alle loro proposte che tutti insieme possiamo migliorare e mantenere viva la nostra città. Li ringrazio in particolare, quest’anno, per gli sforzi compiuti nella messa in pratica delle nuove modalità per la raccolta differenziata e per la disponibilità nel radunare gli eco volontari. I risultati ci stanno premiando. In un anno siamo passati dal 73 al 76.3% di raccolta differenziata. 

Il 2018 sarà l’anno del rinnovo di questi importanti organismi: invito quindi tutti a candidarsi e ad impegnarsi in prima persona per il proprio quartiere, perché certamente si tratta di un impegno, che però può riservare soddisfazioni e migliorare i rapporti personali e di vicinato.

Un anno fa avevamo annunciato, la messa in onda del film tv "Di padre in figlia", ambientato e girato principalmente a Bassano del Grappa: direi che i risultati sono andati oltre ogni più rosea aspettativa, la risposta del pubblico televisivo è stata strepitosa, sfiorando i 7 milioni di spettatori per ognuna delle quattro puntate trasmesse. Una vetrina eccezionale che ci spinge a continuare nei due contesti in cui siamo impegnati per elevare l'attrattività del nostro territorio: il percorso di costituzione del Marchio d'Area e l'OGD "Terre Vicentine", assieme a oltre 60 Comuni della Provincia di Vicenza.

Il 2018 è l’ultimo anno del Centenario della Prima Guerra Mondiale. Le iniziative per fare memoria di quegli eventi, intraprese sin dal 24 maggio del 2015, proseguiranno e avranno l’obiettivo di guardare oltre il conflitto, verso la pace, l’Europa e le positive relazioni internazionali. Abbiamo cominciato già la scorsa settimana con il Cammino di pace, partendo dal Parco Ragazzi ’99 e concludendolo con  la deposizione dei papaveri rossi in Tempio Ossario. Il miglior modo di onorare i nostri caduti è ripudiare la guerra come 70 anni fa scrissero i Padri Costituenti. 

Nel corso dell’anno ci saranno poi molte altre iniziative, tra le quali il percorso “Sai cos’è la guerra?” che già in fase di preparazione ha coinvolto numerosi sodalizi cittadini e non. A giugno ci sarà il ricordo storico della Battaglia del Solstizio che sul Col Moschin fu determinante per le sorti del conflitto e per la sua successiva conclusione, mentre nei prossimi mesi ci saranno attività specifiche per le scuole, per la comprensione di come i rapporti tra i Paesi europei siano passati dallo spargimento di sangue alla costruzione di una casa comune.

E proprio nella realizzazione dell’Europa dei popoli la nostra città ha costruito molto: pensiamo ai gemellaggi e in particolare all’anniversario dei quarant’anni di quello con Muhlacker, che festeggeremo quest’anno. Colgo l’occasione per ringraziare di cuore Giovanna Ciccotti che presiede il Comitato per i gemellaggi dopo aver servito la Città come Assessore.

Un altro legame un po’ trascurato nel tempo è quello con Nova Bassano: cittadina del Rio Grande do Sul, Brasile, fondata circa 120 anni fa da molti bassanesi grazie ad un padre Scalabriniano, padre Colbacchini, con la quale è stato sancito un gemellaggio 60 anni fa. Ebbene, è di recente redazione un testo che ricorda questi avvenimenti e i nostri legami con Nova Bassano: grazie al Comitato per la Storia cittadina per questo nuovo e imprescindibile contributo alla conoscenza delle nostre radici e di quanto queste radici abbiano ramificato anche oltreoceano. 

Europa e fenomeni migratori: temi di stringente attualità che meritano sguardi e scelte scevri da ideologie o peggio ignoranza: noi siamo fortunati perché con i legami con Muhlacker, come anche con Voiron e con Nova Bassano in Brasile, possiamo attingere alla nostra storia per comprendere la storia generale e capire come e dove vada condotta.

Sentiamo molto l’impegno e la responsabilità di prestare attenzione e sostegno alla famiglia, nel suo complesso, e ci impegniamo in questo senso grazie anche all’aiuto economico di partner autorevoli, come la Fondazione Cariverona che ha finanziato con 350.000 euro, per il 2018 e il 2019, il progetto “La famiglia al centro”.

Il progetto prevede una serie di servizi a favore delle famiglie e dei giovani. Ci sarà presto a Sant’Eusebio un centro al quale potrà fare riferimento chiunque si trovi nella necessità, non solo economica, ma anche sociale o educativa, di avere sostegno. Un luogo che siamo certi diventerà un punto di riferimento importante, dove trovare pedagogisti, educatori, counselor, ma anche volontari opportunamente formati per aiutare la famiglia o il singolo componente in difficoltà.

Sempre pensando alle famiglie ci dedicheremo all’ ampliamento del Sostegno Inclusione Attiva, progetto ministeriale per la lotta alla povertà che prevede, per i Comuni, l’attivazione di tirocini lavorativi o educativo-domiciliari o altri tipi di intervento. Un progetto che ora diventerà Reddito di Inclusione, per il quale Bassano avrà il coordinamento dei 28 Comuni in collaborazione con la Provincia e il Centro per l’Impiego.

E’ importante che tutte le famiglie bassanesi sappiano che, all’interno dei cambiamenti sociali che stiamo vivendo, non sono sole, ma possono contare sull’aiuto e la vicinanza di molti servizi che si attivano, anche in un’ottica di prevenzione.

Non lo sono i giovani e non lo sono gli anziani, per i quali stiamo ampliando la disponibilità degli appartamenti all’interno del Condominio Solidale, partito con 5 appartamenti, poi divenuti gli attuali 9, ai quali se ne aggiungeranno altri 5 nei prossimi due anni. Aumenteranno all’interno della struttura anche le tecnologie, per garantire la migliore assistenza agli ospiti giorno e notte.

Per gli anziani, prosegue il servizio di consegna dei farmaci a domicilio, in collaborazione con Farmacasa, e la disponibilità di una segreteria operativa per l’organizzazione del servizio di trasporto in collaborazione con l’Associazione Anni d’Argento.

Pensando alle situazioni di difficoltà in cui si possono trovare anche le persone del nostro territorio, in particolare le donne, esprimo la soddisfazione mia personale e di tutti gli operatori e gli enti interessati per il consolidamento della rete antiviolenza nel nostro territorio, che ha riunito le esperienze e le operatività di molti soggetti e sottoscritto, alla presenza del Prefetto di Vicenza, il “Protocollo Operativo per l’accoglienza e la presa in carico della donna che subisce violenza”. Desidero per questo  ringraziare l’Azienda sanitaria Ulss 7 Pedemontana e la Conferenza dei Sindaci, l’Associazione Questacittà, Casa Sichem e il Centro Ares.

Le difficoltà possono avere molti nomi e molti volti, ed è purtroppo facile cadere nelle facili tentazioni di risolvere i propri problemi nell’azzardo del gioco. I dati in nostro possesso ci dicono che le ludopatie sono diventate un vero problema, per questo il nostro impegno nel contrasto al gioco d’azzardo prosegue su più fronti. Con la formazione rivolta agli insegnanti, ad esempio, per i quali abbiamo organizzato, assieme ad altri 20 Assessori del territorio un corso specifico al quale hanno preso parte 120 docenti, e con norme sempre più restrittive nei confronti delle sale da gioco, come quelle che abbiamo intensificato alla fine del 2017 per quanto riguarda gli orari di apertura.

Riserviamo ora un momento di riflessione ai nostri giovani, di cui parliamo e ci preoccupiamo spesso, ma che non ascoltiamo mai abbastanza. Ci hanno stupito ancora una volta nell’anno appena trascorso non solo con i gesti e le azioni, ma con i numeri.

463 ragazzi, incuranti del caldo che tutti ben ricordiamo, hanno trascorso parte della loro estate nei quartieri, nelle scuole, a fianco del  Comune, del mondo associativo e del terzo settore in genere, impegnandosi in concrete azioni di volontariato, cittadinanza attiva e cura dei beni. Il progetto “Ci sto? Affare fatica”, esteso quest’anno non solo a Bassano, ma anche a Cassola e a Marostica, ha fatto registrare 17.500 ore di impegno profuso dai ragazzi. Hanno raccolto 600 sacchi di rifiuti, tinteggiato quasi 3.500 metri quadrati di pareti, usato più di 500 litri di vernice, ricevendo in cambio dei “buoni fatica” settimanali da spendere in libri, cartoleria, piscina, palestra, strumenti musicali e altro di loro interesse. Non trovate che siano dati straordinari?

Esattamente come quelli della 17° edizione di Bassanorienta, il salone dedicato all’orientamento scolastico e formativo: ben 9.000 presenze tra genitori, studenti e insegnanti hanno scelto di conoscere quali sono le opportunità didattiche e culturali offerte dalle realtà scolastiche cittadine e del territorio. Ottima anche la partecipazione alle attività collaterali, come i convegni promossi da Confartigianato e da Confindustria.

Sono numeri positivi anche quelli registrati dai nostri asili nido, che in controtendenza rispetto al dato nazionale - che segna una recessione - registrano la piena occupazione dei posti a disposizione, segno tangibile del gradimento da parte delle famiglie.

Un plauso anche alla Consulta dei Giovani che a tre anni dalla sua costituzione ha concluso il primo mandato. Un grande successo, con molte iniziative e programmi all’attivo a favore dei giovani bassanesi e un sito internet interamente dedicato a ciò che più può interessarli.

Non siamo una comunità fortunata? Direi che i nostri giovani si meritano un grande applauso!

Abbiamo pensato a loro, nell’elaborare e realizzare il progetto “Il coraggio di volare”, uno dei molti progetti seguiti dall’Assessore Erica Bertoncello, che grazie al contributo della Fondazione Cariverona propone percorsi propedeutici all’entrata nel mondo del lavoro dedicati a quanti faticano ad inserirsi in un sistema lavorativo altamente competitivo, in particolare giovani e adulti che provengono da situazioni socio-familiari svantaggiate.

Tra le azioni svolte, anche un convegno svoltosi nel mese di settembre al Teatro Remondini, al quale è seguito un pomeriggio di Job Speed Dating, innovativa formula per favorire l’incontro tra aziende del territorio e candidati, attraverso la formula del colloquio veloce e informale che ha registrato grande successo di partecipazione.

L’attenzione verso i cittadini e il miglioramento dei servizi passa anche dall’ascolto delle persone e dalle segnalazioni che i nostri uffici ricevono quotidianamente; è per questo, ad esempio, che abbiamo modificato gli orari dei Servizi Demografici, uno dei settori affidati all’assessore Cristina Busnelli che è entrata in Giunta in corso d’anno, ampliando l’apertura degli sportelli nella fascia oraria della pausa pranzo e organizzando poi un servizio specifico per le prenotazioni di quanti dovranno fare la nuova carta di identità elettronica.

Veniamo ora alla parte più attesa della cerimonia, quella riservata alle premiazioni, cominciando con i premi S. Bassiano.

Le abbiamo viste tutti, lo scorso mese di settembre, sfilare in piazza Libertà: belle, vestite di colori e di fiori. Si sono commosse e ci hanno fatto commuovere: premiamo l’Associazione Oncologica San Bassiano onlus, una autentica eccellenza della nostra comunità, una rete di sostegno, supporto e affetto che abbraccia le famiglie colpite dalla malattia. 

Un altro premio San Bassiano va all’associazione Penelope, nata all’indomani della tragica scomparsa di Milena Bianchi, che nessuno di noi può dimenticare. Da quella tragica vicenda è maturata la volontà di mettere la propria esperienza a disposizione di altre famiglie colpite dallo stesso dolore e oggi Penelope è una realtà nazionale di grande rilievo e supporto per tutti i familiari delle persone scomparse.

La mamma di Milena Bianchi, Gilda Milani, in questo momento non è in Italia, abbiamo quindi deciso di comune accordo, e in accordo anche con il direttivo dell’associazione, di rinviare la consegna ufficiale del premio ad un altro momento.  

Infine premiamo un coordinamento di associazioni, cinque per la precisione, riunitesi per sensibilizzare, tutti insieme, le donne e gli uomini a donarsi agli altri.

Il Coordinamento delle Associazioni ha dato gambe al progetto Bassano Città del Dono ideato da Giovanni Spitale che tutti noi ringraziamo e in poco tempo è riuscito a registrare dati davvero importanti, diffondendo in città la cultura delle donazioni di organi e tessuti, perché donare se stessi è l’esempio più alto di generosità che l’essere umano possa testimoniare

Ed eccoci al Premio Città di Bassano del Grappa, che abbiamo assegnato quest’anno al dott. Giulio Bigolin. Tutti lo conosciamo per il suo impegno, la sua professionalità, la sua umanità, ma pochi sapevano, fino ad ora, che se in Italia c’è un numero dedicato alle emergenze sanitarie lo si deve a lui e alla sua intuizione. Il 118 è nato dall’esperienza bassanese del numero 20666 che l’allora società Telve creò su espressa richiesta di Giulio Bigolin, che voleva una linea dedicata solo alle emergenze. Come sempre, le idee migliori sono frutto di intelligenza, studio ed empatia con gli altri, capacità di mettersi nei panni di un altro essere umano per capirne le esigenze.

I premi assegnati oggi si concludono con il Premio Cultura, assegnato ad uno storico, un ricercatore, un docente bassanese, il professor Paolo Pozzato, che con il suo lavoro e le sue pubblicazioni si impegna costantemente per la divulgazione storica come nostra memoria collettiva, in particolare per quanto riguarda la Prima Guerra Mondiale.

In genere il mio intervento gli anni scorsi si concludeva qui, permettetemi però, questa volta, un diverso finale. Quest’anno riserviamo allo sport un momento unico e speciale, perché siamo noi, l’intera città, ad essere stati premiati dall’Unione Europea!

Bassano è Città Europea dello Sport per il 2018 all’insegna di uno slogan che riunisce in maniera straordinaria quello che lo sport è e quello che lo sport fa: "A Bassano lo sport è per tutti".

Riccardo Poletto, sindaco di Bassano del Grappa 


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