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Nel corso della mattinata di sabato 18 marzo un gruppo di circa 30 persone ha fatto ingresso all'interno dello stabilimento Miteni di Trissino, senza alcuna autorizzazione. In particolare, verso le 10.30, il personale addetto alla vigilanza della Miteni, allertava le forze di polizia, segnalando lo scavalcamento delle recinzioni esterne da parte di persone vestite con tute bianche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e un equipaggio della Polizia di Stato della Digos. Tuttavia, all'arrivo delle forze dell'ordine, i dimostranti si erano già allontanati. Dal sopralluogo effettuato immediatamente è stato constatato lo scavalcamento ed il danneggiamento della recinzione esterna, l'imbrattamento del suolo a ridosso dell'ingresso mediante vernice e l'accensione di fumogeni.
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Blitz alla Miteni, deferite 14 persone
Nel corso della mattinata di sabato 18 marzo un gruppo di circa 30 persone ha fatto ingresso all'interno dello stabilimento Miteni di Trissino, senza alcuna autorizzazione. In particolare, verso le 10.30, il personale addetto alla vigilanza della Miteni, allertava le forze di polizia, segnalando lo scavalcamento delle recinzioni esterne da parte di persone vestite con tute bianche. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e un equipaggio della Polizia di Stato della Digos. Tuttavia, all'arrivo delle forze dell'ordine, i dimostranti si erano già allontanati. Dal sopralluogo effettuato immediatamente è stato constatato lo scavalcamento ed il danneggiamento della recinzione esterna, l'imbrattamento del suolo a ridosso dell'ingresso mediante vernice e l'accensione di fumogeni.
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Dopo aver appreso la scorsa settimana dagli organi di stampa della proposta lanciata dal Movimento 5 Stelle sulla base delle ricerche di uno studioso toscano su alcune possibili soluzioni alla problematica dei Pfas, l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin ha preso carta e penna per scrivere al gruppo consiliare capitanato da Berti per avere la documentazione tecnica ufficiale. "Dal Gruppo consiliare - dice Bottacin - è stato chiesto alla Giunta di attivare immediatamente una sperimentazione su larga scala circa le possibili risoluzioni all'inquinamento dai Pfas che parta dalle ricerche del biologo Prisa. La nostra disponibilità di massima c'è, ma ovviamente abbiamo bisogno della documentazione prodotta al fine di sottoporla agli esperti (CNR, Università , Arpav) per verificare la praticabilità della soluzione".
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Pfas, studi presentati da M5S. Bottacin: "Attendiamo documentazione per sottoporla ad esperti"
Dopo aver appreso la scorsa settimana dagli organi di stampa della proposta lanciata dal Movimento 5 Stelle sulla base delle ricerche di uno studioso toscano su alcune possibili soluzioni alla problematica dei Pfas, l'assessore regionale all'ambiente Gianpaolo Bottacin ha preso carta e penna per scrivere al gruppo consiliare capitanato da Berti per avere la documentazione tecnica ufficiale. "Dal Gruppo consiliare - dice Bottacin - è stato chiesto alla Giunta di attivare immediatamente una sperimentazione su larga scala circa le possibili risoluzioni all'inquinamento dai Pfas che parta dalle ricerche del biologo Prisa. La nostra disponibilità di massima c'è, ma ovviamente abbiamo bisogno della documentazione prodotta al fine di sottoporla agli esperti (CNR, Università , Arpav) per verificare la praticabilità della soluzione".
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"È una nota triste nella storia della nostra comunità e il Comune si sente vicino al proprio concittadino, perito in circostanze ancora da chiarire e in merito alle quali, dopo aver chiesto tempestivamente informazioni all'Azienda Sanitaria subito dopo l'accaduto, ritengo ora di muovermi ufficialmente come struttura". Queste le parole di Valter Orsi, Sindaco di Schio, mentre sono ancora in corso le indagini per chiarire le responsabilità del tragico incendio divampato lo scorso 23 marzo nel reparto Psichiatria dell'Ospedale di Santorso, in seguito al quale ha perso la vita il sessantatreenne scledense Eugenio Carpanedo, ricoverato nella stanza dove si sono sviluppate le fiamme.
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Ospedale di Santorso, per il Sindaco di Schio Valter Orsi inammissibile la morte del paziente nell'incendio: il Comune si costituisce parte civile
"È una nota triste nella storia della nostra comunità e il Comune si sente vicino al proprio concittadino, perito in circostanze ancora da chiarire e in merito alle quali, dopo aver chiesto tempestivamente informazioni all'Azienda Sanitaria subito dopo l'accaduto, ritengo ora di muovermi ufficialmente come struttura". Queste le parole di Valter Orsi, Sindaco di Schio, mentre sono ancora in corso le indagini per chiarire le responsabilità del tragico incendio divampato lo scorso 23 marzo nel reparto Psichiatria dell'Ospedale di Santorso, in seguito al quale ha perso la vita il sessantatreenne scledense Eugenio Carpanedo, ricoverato nella stanza dove si sono sviluppate le fiamme.
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Pasqua ancora più golosa con le uova e le colombe di Città della Speranza. I prodotti si possono trovare nei banchetti allestiti già dallo scorso fine settimana dai volontari dell'associazione in alcune piazze, centri commerciali e sagrati delle chiese del territorio vicentino. Sabato 1 e domenica 2 aprile i dolci saranno presenti presso: "Quello giusto" a Cornedo Vicentino; "Bissolo Casa" a Gambellara; Parrocchia di S. Urbano SS. Trinità a Montecchio Maggiore; Parrocchie di Friola e Pozzoleone; Santuario di Scaldaferro; Parrocchia di Laghi; Parrocchia di Mottinello a Rossano Veneto; Parrocchia di Vallonara a Marostica. L'1 aprile anche nel negozio "Schiavotto" di Cassola, mentre il giorno seguente all'"Emisfero" di Bassano del Grappa.
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I volontari della Fondazione Città della Speranza distribuiscono nel Vicentino uova e colombe per la ricerca
Pasqua ancora più golosa con le uova e le colombe di Città della Speranza. I prodotti si possono trovare nei banchetti allestiti già dallo scorso fine settimana dai volontari dell'associazione in alcune piazze, centri commerciali e sagrati delle chiese del territorio vicentino. Sabato 1 e domenica 2 aprile i dolci saranno presenti presso: "Quello giusto" a Cornedo Vicentino; "Bissolo Casa" a Gambellara; Parrocchia di S. Urbano SS. Trinità a Montecchio Maggiore; Parrocchie di Friola e Pozzoleone; Santuario di Scaldaferro; Parrocchia di Laghi; Parrocchia di Mottinello a Rossano Veneto; Parrocchia di Vallonara a Marostica. L'1 aprile anche nel negozio "Schiavotto" di Cassola, mentre il giorno seguente all'"Emisfero" di Bassano del Grappa.
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In data odierna (come da comunicato ricevuto in data 29 marzo 2017 a firma del gruppo, ndr), richiamato l'art.5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Marano Vicentino, i sottoscritti Consiglieri comunali: Erik Umberto Pretto (Capogruppo consiliare "Noi di Marano"), Maurizio Cavedon (Consigliere "Noi di Marano"), Ilario Pietribiasi (Capogruppo consiliare "Progetto veneto per Marano") in forza del lungo e costruttivo percorso politico compiuto assieme, unitamente hanno comunicato al Segretario comunale di Marano Vicentino di costituire un nuovo gruppo consiliare, derivante dalla fusione dei precedenti gruppi "Noi di Marano" e "Progetto veneto per Marano".
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A Marano Vicentino due gruppi consiliari uniscono le forze e danno vita alla nuova compagine “Noi di Marano – Progetto veneto”
In data odierna (come da comunicato ricevuto in data 29 marzo 2017 a firma del gruppo, ndr), richiamato l'art.5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Marano Vicentino, i sottoscritti Consiglieri comunali: Erik Umberto Pretto (Capogruppo consiliare "Noi di Marano"), Maurizio Cavedon (Consigliere "Noi di Marano"), Ilario Pietribiasi (Capogruppo consiliare "Progetto veneto per Marano") in forza del lungo e costruttivo percorso politico compiuto assieme, unitamente hanno comunicato al Segretario comunale di Marano Vicentino di costituire un nuovo gruppo consiliare, derivante dalla fusione dei precedenti gruppi "Noi di Marano" e "Progetto veneto per Marano".
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Sabato 1 Aprile 2017 è in programma la manifestazione provinciale per la Commemorazione dei Quattro Martiri, operai della ex Pellizzari, che vede anche l'adesione della Città di Montecchio Maggiore. La commemorazione inizierà alle 9,15 proprio a Montecchio Maggiore, al Castello della Villa o "di Romeo", dove nella notte tra il 29 e il 30 marzo 1944 quattro operai della ditta Pellizzari di Arzignano furono fucilati dai nazifascisti. Il momento celebrativo prevede l'incontro delle autorità con i ragazzi delle scuole cittadine. Dopo la deposizione della corona alla lapide ai caduti, gli studenti dell'ITT Meccanica Meccatronica dell'Istituto "Silvio Ceccato" di Montecchio Maggiore ricostruiranno l'evento che costò la vita ai quattro operai. Seguiranno gli interventi delle autorità civili presenti e dell'ANPI. La commemorazione proseguirà ad Arzignano con il seguente programma:
Montecchio, commemorazione dei Quattro Martiri
Sabato 1 Aprile 2017 è in programma la manifestazione provinciale per la Commemorazione dei Quattro Martiri, operai della ex Pellizzari, che vede anche l'adesione della Città di Montecchio Maggiore. La commemorazione inizierà alle 9,15 proprio a Montecchio Maggiore, al Castello della Villa o "di Romeo", dove nella notte tra il 29 e il 30 marzo 1944 quattro operai della ditta Pellizzari di Arzignano furono fucilati dai nazifascisti. Il momento celebrativo prevede l'incontro delle autorità con i ragazzi delle scuole cittadine. Dopo la deposizione della corona alla lapide ai caduti, gli studenti dell'ITT Meccanica Meccatronica dell'Istituto "Silvio Ceccato" di Montecchio Maggiore ricostruiranno l'evento che costò la vita ai quattro operai. Seguiranno gli interventi delle autorità civili presenti e dell'ANPI. La commemorazione proseguirà ad Arzignano con il seguente programma:Ore 10.30 Raduno presso il monumento "Ai Caduti del Mare e Quattro Martiri" in via Diaz ad Arzignano.
Ore 10.45 S. Messa.
Ore 11.15 Saluto dell'Amministrazione comunale di Arzignano e orazione ufficiale.
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Finge un furto per evitare una multa, ma la Polizia Locale dei Castelli non ci casca e lo denuncia. Il protagonista è un 44enne di Montecchio Maggiore che nella notte tra giovedì e venerdì scorsi ha lasciato parcheggiato il suo furgone in via Peroni negli spazi destinati alle bancarelle del mercato del venerdì mattina. Avvertiti dagli operatori del mercato, gli agenti della Polizia Locale dei Castelli hanno comminato una sanzione di 41 euro e contattato il proprietario affinché spostasse il mezzo, ma lui per evitare la multa ha riferito che il furgone gli era stato rubato la notte precedente. Per rendere più credibile la sua versione ha pure formalizzato la denuncia di furto, ma non è bastato a far cadere i sospetti degli agenti, derivanti dal fatto che il veicolo non presentava segni di effrazione e che non era stato rubato il carico di costosi attrezzi tecnologici.
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Montecchio, simula un furto per evitare una multa, ma finisce con l’essere denunciato
Finge un furto per evitare una multa, ma la Polizia Locale dei Castelli non ci casca e lo denuncia. Il protagonista è un 44enne di Montecchio Maggiore che nella notte tra giovedì e venerdì scorsi ha lasciato parcheggiato il suo furgone in via Peroni negli spazi destinati alle bancarelle del mercato del venerdì mattina. Avvertiti dagli operatori del mercato, gli agenti della Polizia Locale dei Castelli hanno comminato una sanzione di 41 euro e contattato il proprietario affinché spostasse il mezzo, ma lui per evitare la multa ha riferito che il furgone gli era stato rubato la notte precedente. Per rendere più credibile la sua versione ha pure formalizzato la denuncia di furto, ma non è bastato a far cadere i sospetti degli agenti, derivanti dal fatto che il veicolo non presentava segni di effrazione e che non era stato rubato il carico di costosi attrezzi tecnologici.
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L'azienda Galvanoplastica srl di Cornedo vicentino ha inventato il primo processo produttivo al mondo che abbatte l'uso e la produzione di cromo esavalente. Il processo industriale è stato realizzato grazie agli investimenti di Galvanoplastica srl, in collaborazione con il laboratorio di ricerca internazionale Mac Dermid Enthone e la Ilmar di Brescia, azienda produttrice di macchine per l'industria galvanica. Per venerdì è in programma una conferenza stampa per i giornalisti in collaborazione con CNA Vicenza per illustrare il processo. A fianco del sindaco di Cornedo Martino Montagna saranno presenti: Carlo Riva (Amministratore Delegato Galvanoplastica srl), Gianni Cozzi (Amministratore Delegato laboratorio di ricerca Mac Dermid Enthone Italia), Alessandro Leone (Direttore Generale CNA Vicenza), Gianpaolo Bottacin (Assessore all'Ambiente Regione del Veneto) e Roberto Ciambetti (Presidente del Consiglio Regionale del Veneto).
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Cornedo, il primo processo produttivo al mondo che abbatte l'uso di cromo esavalente è messo a punto dall'azienda Galvanoplastica
L'azienda Galvanoplastica srl di Cornedo vicentino ha inventato il primo processo produttivo al mondo che abbatte l'uso e la produzione di cromo esavalente. Il processo industriale è stato realizzato grazie agli investimenti di Galvanoplastica srl, in collaborazione con il laboratorio di ricerca internazionale Mac Dermid Enthone e la Ilmar di Brescia, azienda produttrice di macchine per l'industria galvanica. Per venerdì è in programma una conferenza stampa per i giornalisti in collaborazione con CNA Vicenza per illustrare il processo. A fianco del sindaco di Cornedo Martino Montagna saranno presenti: Carlo Riva (Amministratore Delegato Galvanoplastica srl), Gianni Cozzi (Amministratore Delegato laboratorio di ricerca Mac Dermid Enthone Italia), Alessandro Leone (Direttore Generale CNA Vicenza), Gianpaolo Bottacin (Assessore all'Ambiente Regione del Veneto) e Roberto Ciambetti (Presidente del Consiglio Regionale del Veneto).
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L'adesione allo sciopero alla Miteni di ieri, 28 marzo 2017, si è attestato oltre l'80% (su 126 ben 101 hanno aderito allo sciopero). Vanno esclusi però i lavoratori comandati. Una delegazione è partita a fine mattinata per giungere all'appuntamento con la Giunta regionale a Palazzo Ferro Fini dove si stava svolgendo la riunione del Consiglio regionale. La delegazione sindacale era composta dalle RSU aziendali, dai segretari Cgil Cisl e Uil di Vicenza e del Veneto sia di categoria, sia delle tre confederazioni. Per la Cgil vicentina erano presenti il segretario generale Giampaolo Zanni e la segretaria generale FILCTEM (che rappresenta i tessili e i chimici) Verena Reccardini.
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Lavoratori Miteni e caso PFAS, per la CGIL di Vicenza "Importanti le conferme della Regione con gli assessori Luca Poletto ed Elena Donazzan ma siamo solo al primo passo"
L'adesione allo sciopero alla Miteni di ieri, 28 marzo 2017, si è attestato oltre l'80% (su 126 ben 101 hanno aderito allo sciopero). Vanno esclusi però i lavoratori comandati. Una delegazione è partita a fine mattinata per giungere all'appuntamento con la Giunta regionale a Palazzo Ferro Fini dove si stava svolgendo la riunione del Consiglio regionale. La delegazione sindacale era composta dalle RSU aziendali, dai segretari Cgil Cisl e Uil di Vicenza e del Veneto sia di categoria, sia delle tre confederazioni. Per la Cgil vicentina erano presenti il segretario generale Giampaolo Zanni e la segretaria generale FILCTEM (che rappresenta i tessili e i chimici) Verena Reccardini.
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E' stato presentato in data odierna, a Palazzo Ferro - Fini, il libro di Paolo Citran ‘L'Inferno di Ponte di Nanto' che, come spiega il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, "racconta sì il dramma di Graziano Stacchio e Robertino Zancan, ma in realtà entra nell'attualità quotidiana in quanto parla di tutti i cittadini, perché la vicenda al centro dell'opera potrebbe riguardare ciascuno di noi".'Di Noi' - continua Roberto Ciambetti - è il cognome del protagonista di uno dei rari film drammatici interpretato da Alberto Sordi, il Giuseppe Di Noi di ‘Detenuto in attesa di Giudizio', regia di Nanni Loy, lungometraggio che narra la vicenda kafkiana di una persona innocente che finisce stritolata da un errore giudiziario, una storia drammatica che oggi potrebbe colpire ciascun cittadino, dato che ci troviamo di fronte ad un Sistema giudiziario inadeguato, che è indifferente all'aspetto umano delle persone".
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Sicurezza pubblica, Ciambetti “L’Inferno di Ponte di Nanto - il dramma di Graziano Stacchio e Robertino Zancan. Un libro che parla di tutti noi”
E' stato presentato in data odierna, a Palazzo Ferro - Fini, il libro di Paolo Citran ‘L'Inferno di Ponte di Nanto' che, come spiega il Presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, "racconta sì il dramma di Graziano Stacchio e Robertino Zancan, ma in realtà entra nell'attualità quotidiana in quanto parla di tutti i cittadini, perché la vicenda al centro dell'opera potrebbe riguardare ciascuno di noi".'Di Noi' - continua Roberto Ciambetti - è il cognome del protagonista di uno dei rari film drammatici interpretato da Alberto Sordi, il Giuseppe Di Noi di ‘Detenuto in attesa di Giudizio', regia di Nanni Loy, lungometraggio che narra la vicenda kafkiana di una persona innocente che finisce stritolata da un errore giudiziario, una storia drammatica che oggi potrebbe colpire ciascun cittadino, dato che ci troviamo di fronte ad un Sistema giudiziario inadeguato, che è indifferente all'aspetto umano delle persone".
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