Viola allarga la mazzetta di giornali contro i fake dg: gli editori gongolano
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Svolta rugbystica nelle indagini BPVi: Viola batte Cappelleri 32 - 9
Compri due, paghi uno: Iacopo Di Francisco dg di Credito Fondiario specializzato in... NPL
Iacopo De Francisco appena nominato direttore generale di Credito Fondiario è stato fino a pochi mesi fa braccio destro come vice direttore generale vicario di Francesco Iorio, l'ad che, scelto, anche, da Gianni Zonin per traghettare la Banca Popolare di Vicenza verso il... baratro, con la sua (non)gestione di certo non ha frenato l'esplosione degli NPL, i crediti deteriorati. E il suo vice, "dimesso" da BPVi subito dopo di lui oggi diventa il n. 1 di Credito Fondiario, Istituto in passato della ex banca zoniniana e che è ora è specializzato nell'acquisizione, gestione, servicing, intermediazione e finanziamento di... crediti deteriorati e illiquidi. Della serie paghi uno per gestire il business degli NPL, De Francisco, ma compri due: lui sa come farli...
Continua a leggereBPVi, l'ennesima beffa: causa vinta soldi ricevuti, transazione fatta...
Santorso, più di 140 risparmiatori disperati "salvati" dallo sportello "InOltre"
Dopo le vicende della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca, è aumentato il numero di imprenditori e cittadini in difficoltà che si sono rivolti allo sportello "InOltre", il servizio istituito dalla Regione Veneto in collaborazione con l'Università di Padova, le associazioni imprenditoriali, la Caritas e le Aziende socio-sanitarie che offre consulenza psicologica alle persone in difficoltà . La sede operativa del servizio è nell'Ospedale Alto Vicentino a Santorso e ci lavorano 12 psigologi-operatori, di cui 5 al numero verde 800.334.343 attivo 24 ore su 24 e 7 nel territorio, uno per provincia.
Continua a leggereCassa Rurale e Artigiana di Brendola e BCC di Verona hanno siglato un accordo per una futura aggregazione. Nasce una delle maggiori Bcc del Veneto
Nei giorni scorsi è stato siglato un accordo tra Cassa Rurale e Artigianna di Brendola e Banca di Credito Cooperativo di Verona "Cadidavid" per l'avvio di un progetto di fusione. I due istituti bancari hanno sottoscritto una lettera d'intenti per una futura aggregazione in due passaggi. Il piano industriale di fusione deve infatti passare prima per l'autorizzazione da parte della Banca d'Italia, dopo di che il progetto di aggregazione dovrà essere approvato dalle assemblee dei soci, che si terranno intorno alla fine di maggio 2017. In un momento di grandi manovre nel mondo bancario e in quello del Credito cooperativo in particolare, due tra i più solidi istituti di credito cooperativo del Veneto hanno deciso di condividere un percorso aggregativo per far nascere una Bcc tra le più grandi per dimensione, patrimonio, masse amministrate e solidità .
Continua a leggereValdagno, sabato 18 marzo un incontro sul rimborso degli azionisti della Banca Popolare di Vicenza
L'associazione Consumatori Italiani Uniti di Schio organizza un incontro a Valdagno presso la delegazione CIU in via Generale Dalla Chiesa, 47 per sabato 18 marzo alle ore 10 sul tema del rimborso degli azionisti della Banca Popolare di Vicenza. "Al di là di ogni arrabbiatura- spiega Piero Mincato, relatore dell'incontro e responsabile dell'area finanziaria dell'associazione Consumatori- bisogna cercare di prendre le decisioni più giuste. Dentro il dramma della banca la gente è disorientata. Durante l'incontro cercheremo di dare dei consigli utili su come orientarsi, con esempi semplici, data la situazione così complicata".
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Il figlio di un socio invalido della BPVi scrive a [email protected]: serve l'autentica notarile per firma di adesione a transazione? Banca Popolare di Vicenza: no, basta delega
Ci scrive a [email protected], l'indirizzo da noi dedicato all'evidenziazione di problemi e di soluzioni possibili per i soci delle vecchie BPVi e Veneto Banca, un lettore per conto del papà socio della Banca Popolare di Vicenza che sta valutando l'adesione alla transazione proposta ma trova delle difficoltà "tecniche" visto che il padre è invalido e non può recarsi in filiale per la sottoscrizione dell'accordo e che dalla filiale stessa sarebbe stato indirizzato al comune per una autenticazione "domiciliare" della firma per la quale, però, sta trovando obiezioni formali. Vi proponiamo la lettera col problema e la soluzione indicataci dalla direzione della Popolare vicentina, che supererebbe gli ostacoli indicati dalla filiale e dal numero verde della banca stessa.
Buongiorno, volevo segnalarVi un problema: mio padre, sfortunato possessore delle azioni Bpvi, sta valutando se aderire all'accordo di ristoro che scade il 22 c.m.; egli è invalido e pertando (pur essendo in grado di firmare) avrebbe difficoltà a recarsi in Filiale. Ho contattato la banca che mi ha detto che è sufficiente l'autenticazione della firma a domicilio da parte di un incaricato comunale.
Continua a leggereRenato Bertelle ha riunito finalmente la sua Associazione Nazionale Azionisti BPVi: in 100 gli regalano una nuova presidenza. A caccia di clienti, non contro "mass...ria" Bankitalia?
Sabato 4 febbraio, negata la Fiera agli "eretici" della Associazione "Noi che credevamo nella BPVi", il palasport privato vicentino di Via Cavalieri di Vittorio Veneto pieno in ogni ordine dei sui 1100 posti (più quelli in piedi), un palco fatto di semplici poltroncine con i rappresentanti della politica, rigorosamente con la "p" minuscola, in primis il "quattropoltrone" Achille Variati, cieca, muta e spesso anche complice del sistema che ruotava intorno a Gianni Zonin, faceva capire cosa fosse una vera associazione di soci della vecchia BPVi e come fosse possibile riunirle intorno un altro vero gruppo di risparmiatori in cerca del maltolto, il Coordinamento Banche di Don Enrico Torta. Alla stessa, identica ora presso l'Auditorium del centro parrocchiale S. Gaetano a Malo, la cui capienza massima è di 226 posti, si celebrava finalmente, e dopo le nostre ripetute denunce di inesistenza, di fatto, un'altra assemblea.
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Guida ragionata tra le voci della transazione proposta a 94.000 soci della Banca Popolare di Vicenza e a 75.000 di Veneto Banca
Come noto le due ex popolari venete nel proporre ai propri azionisti un'offerta transattiva (9 euro per la Banca Popolare di Vicenza ed il 15% del prezzo pagato per l'acquisto delle azioni per Veneto Banca) hanno messo a disposizione, di coloro che aderiranno, anche una "proposta commerciale integrativa" denominata "Linea per te", in pratica una serie di condizioni agevolate su determinati prodotti bancari. Tale proposta commerciale integrativa, naturalmente, è stata esposta con enfasi dalla dirigenza dei due Istituti, ma accolta con una certa freddezza dai soci che hanno un po' snobbato, se non addirittura avversato, "Linea per te". Visto che gli organi di informazione hanno il dovere dell'obiettività , riteniamo corretto da parte nostra provare a dare una valutazione "oggettiva" della proposta commerciale avanzata, quindi scevra di pregiudizi, ma anche senza toni enfatici.
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