Ruba gioielli in abitazione privata di Marano, entra in colluttazione con i proprietari ma i Carabinieri lo arrestano
Nella tarda serata di ieri, 28 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Thiene, impegnati in un servizio di controllo del territorio a Marano Vicentino, sono intervenuti presso un'abitazione di Via Santa Maria, in seguito alla chiamata effettuata al 112 da parte del proprietario, dove, poco prima, Romeo Maier, noto alle Forze dell'Ordine, si era introdotto e si era impossessato di alcuni monili in oro. Il delinquente, prima di allontanarsi dall'abitazione, aveva allagato alcune stanze lasciando i rubinetti dell'acqua aperti, ma era stato scoperto dai proprietari di casa, padre e figlio di 60 e 30 anni, rientrati proprio in quel momento, che lo avevano inseguito fino all'esterno.
Continua a leggerePfas, Berti e Brusco (M5S): "in pericolo 350mila veneti soprattutto nella zona di Lonigo e Sarego"
Jacopo Berti, capogruppo del Movimento Cinque Stelle in Consiglio regionale, denuncia come "la Regione Veneto, rimanendo inerte rispetto all'emergenza Pfas, stia mettendo a rischio la salute di 350mila propri cittadini, che abitano in 78 comuni, di cui i più colpiti dalle emissioni nocive delle sostanze perfluoroalchiliche sono Lonigo e Sarego, in provincia di Vicenza. Trovo scandaloso - afferma Berti - che la Regione per anni abbia negato o minimizzato un problema invece assolutamente reale e grave, come quello rappresentato dai Pfas, addirittura minacciando il nostro Movimento di fomentare un ingiustificato allarme sociale, quando invece ora la relazione della Commissione tecnica regionale sui Pfas ha fatto emergere come la Regione Abbia commissionato uno ‘Studio sugli esiti materni e neonatali in relazione alla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche', concluso alla fine dello scorso settembre. Nella relazione tecnica, firmata dal dott. Domenico Mantoan, presidente della Commissione e Direttore generale dell'Area Sanità e Sociale in Regione, in cui vengono analizzati gli esiti dello studio scientifico, emerge quanto noi andiamo denunciando almeno dal 2013, ovvero che l'inquinamento da Pfas provoca gravi danni alla salute delle persone, determinando un aumento di circa il 25% dell'incidenza di malattie cardiovascolari e di patologie neonatali su feti, donne in gravidanza e bambini".
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Consorzio Alta Pianura Veneta: straordinaria pulizia rive e fondo allo scolo Rio Selva a Montebello Vicenza
“Pulizia e sicurezza idraulica sono delle priorità e vanno considerate parimenti importanti. Due attività sulle quali il Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta investe costantemente in mezzi e professionalità , ma in cui la collaborazione delle amministrazioni locali, dei cittadini e delle imprese appare fondamentale. Rispettare l’ambiente ed il territorio si traduce in maggiore sicurezza e migliore vivibilità â€. Con queste parole il presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise, commenta i lavori portati a termine allo scolo Rio Selva, in territorio comunale di Montebello Vicentino.
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Mentre sarebbero finora 5.000 le adesioni alla transazione BPVi, a Thiene è tutto esaurito al dibattito "Come fidarsi della Banca?" dopo la presentazione di "Vicenza. La città sbancata"
Mentre ambienti vicini alla BPVi parlano (con una soddisfazione ovviamente sminuita dai rappresentanti delle associazioni) di circa 5.000 adesioni (tra accordi firmati e manifestazioni di interesse) alla "Proposta pubblica di transazione" dell'Istituto di Via Btg. Framarin, alla sala centrale del teatro di Vicenza, semivuota il 3 dicembre davanti ad Achille Variati & c. per un evento analogo ma organizzato con furbizia a dispetto dei risparmiatori soci, ha risposto tanta gente in piedi ieri sera, giovedì 12 gennaio 2017, all'Auditorium "Fonato" della ben più piccola Thiene (la capienza è di 200 posti) per assistere e partecipare all'incontro/dibattito "Come fidarsi della Banca?". L'evento è nato intorno alla presentazione del libro del nostro direttore, autore con la redazione di VicenzaPiu del libro inchiesta "Vicenza la Città sbancata" ed è stato organizzato con coraggio e trasparenza dall'Amministrazione Comunale di Thiene in un momento particolarmente delicato per l'economia e per le famiglie vicentine e venete dopo il crac di fatto della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.
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Protezione Civile: "allerta ghiaccio e neve stanotte a Vicenza"
La protezione civile comunale informa che nelle prossime ore Vicenza potrebbe essere interessata da nuove precipitazioni nevose, non consistenti dal punto di vista della quantità , ma particolarmente insidiose per il rischio di successive gelate. A questo scopo in serata riprenderanno le salature delle strade previste dal piano neve affidato ad AIM Amcps. Gli interventi proseguiranno, se necessario, per tutta la notte e la giornata di domani, con particolare attenzione ai punti critici della città , come ponti, sottopassi, salite, strade collinari.La protezione civile raccomanda comunque ai cittadini massima attenzione nell'affrontare le strade perché le previsioni del tempo inducono a prevedere il rischio di ghiacciate per tutto il fine settimana.
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Camisano, evade quasi 5 milioni: imprenditore nei guai
Maxi confisca della guardia di Finanza nel Vicentino. Ad un imprenditore salernitano, legale rappresentate di sei aziende situate nella provincia, sono stati posti sotto sequestro beni immobili per un valore di 600 mila euro. L'operazione è avvenuta mercoledì su disposizione del tribunale di Salerno- sezione Misure di Prevenzione. Gli immobili erano nelle disponibilità dei familiari dell'imprenditore sotto accusa, di cui non si conoscono ancora le generalità , e si trovano nei comuni di Camisano e di Padula (provincia di Salerno).
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Polveri sottili oltre il limite, non resta che la danza della pioggia
Piove, anzi nevica, ma il livello di pm 10 e pm 2.5 nell'aria resta al di sopra del limite. Quelli bravi, l'hanno chiamata "freezing rain", ma rispetto alla pioggia normale, quella tradizionale che obbliga ad aprire l'ombrello, la precipitazione caduta su Vicenza martedì è "servita" solo a mandare in tilt il traffico cittadino. La coltre composta di polveri sottili che soffoca l'intera pianura Padana rimane al suo posto, senza che nulla possa scalfirla. Mercoledì, dopo una breve pausa dovuta alla spruzzata di neve, il livello di polveri sottili registrato dalle centraline di rilevazioni era infatti schizzato ben oltre il limite. (Quella del Quartiere Italia ha registrato 58 µg/m3,e quella di via Baracca 53 µg/m3), Situazione analoga anche negli altri centri della provincia.
Continua a leggereGuarda (AMP) e Zanoni (PD): "12 centraline a Crespadoro? Troppe"
"Dodici centraline idroelettriche a Crespadoro (Vicenza) sono troppe. Siamo favorevoli alle energie rinnovabili, ma deve essere messo un freno a progetti che hanno una bassa produzione ma un elevato impatto ambientale". È quanto sostengono la consigliera della lista AMP Cristina Guarda, che ha partecipato questa mattina all'assemblea pubblica organizzata dalla ditta Sordato incaricata della costruzione di una centralina nella zona di Campodalbero, e Andrea Zanoni, esponente del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente. "C'è un evidente vulnus nella normativa veneta per quanto riguarda le Valutazioni di impatto ambientale e la gestione di queste centraline - spiegano i due consiglieri in una nota congiunta - La Regione deve intervenire e occorre anche una responsabilizzazione delle aziende, che non possono usufruire di un bene pubblico in maniera così indiscriminata".
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Zardini e Crimì (PD): "PFAS: Coletto non scarichi sul Governo le colpe per le inadempienze della Regione"
I deputati del PD, Diego Zardini e Filippo Crimì, che per le proprie province di competenza hanno seguito la problematica dell'inquinamento da PFAS, richiamano la Regione, ed in particolare l'assessore Luca Coletto, all'assunzione di precise responsabilità in merito alla sottovalutazione della questione. Infatti, al ritardo di anni nell'assunzione dei provvedimenti, si aggiunge la mancata tempestiva diffusione delle indagini e dei dati relativi agli effetti dell'inquinamento da PFAS sulla popolazione. Commentano i deputati: "le indagini effettuate ed i dati raccolti sono a disposizione della Regione fin da novembre 2016, ma, per stessa ammissione, dell'assessore Coletto, non solo non sono stati resi pubblici, ma nemmeno si è provveduto ad attuare i provvedimenti urgenti a tutela della salute della popolazione per rimuovere la fonte della contaminazione. Come emerge dallo studio, la situazione è preoccupante e si chiede, pertanto, che lo stesso venga quanto prima messo ufficialmente a disposizione visto che vi sono descritte precise relazioni tra contaminazione e alcune patologie gravi di cui è doveroso mettere a conoscenza istituzioni e cittadini".
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PD: "Bene fusione Comuni, ma Regione non programma. Approvare subito Consiglio Autonomie Locali"
"La Regione deve favorire le fusioni tra Comuni e il modo migliore per farlo è realizzare il Consiglio delle Autonomie Locali previsto dalla Costituzione e dallo Statuto. Sarebbe uno strumento di raccordo fondamentale per accompagnare e governare questi processi". Lo sostengono in una nota i Consiglieri regionali del Partito Democratico Bruno Pigozzo, Graziano Azzalin, Piero Ruzzante e Orietta Salemi, intervenuti durante i lavori della Prima commissione a proposito dell'istituzione dei nuovi Comuni Valle del Biois, in provincia di Belluno, Arsiero Tonezza in provincia di Vicenza e Valdalpone in provincia di Verona. "La legge 25 prevede che sia la Regione a fare un programma e a pianificare questo tipo di iniziative per eventuali fusioni. Serve una garanzia istituzionale più alta - dichiarano - in modo da sostenere i processi di aggregazione e aiutare le amministrazioni locali, convincendole a superare paure e scetticismo".
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Questione Pfas, se ne occupa la provincia di Variati, ma anche no: "riesame autorizzazione ambientale Miteni, ma Regione Veneto e Ministero ambiente affrontino inquinamento"
"Questione Pfas: avviato il procedimento di riesame dell'autorizzazione ambientale della ditta Miteni": così inizia una nota della Provincia di Vicenza, che pubblichiamo di seguito integralmente, ma su cui, in attesa di riflessioni più approfondite, non possiamo non chiedere al suo presidente Achille Variati, perchè, se "la competenza in tema di Autorizzazioni Integrate Ambientali anche relativamente alle industrie chimiche" era stata trasferita fin da febbraio 2016 dalla Regione Veneto alle Province, solo ora l'ente abbia deciso di muoversi al riguardo. Sono state prevalenti eventuali questioni tecniche o ha prevalso lo stile del presidente vicentino di cavalcare l'onda... tsunami in corso, ovviamente ri-scaricando ad altri eventuali ritardi operativi grazie ai soliti equilibrismi e ad abusati distinguo pur in presenza di attività che sarebbero, bravo Variati, iniziate subito. Di seguito la nota della Provincia di Vicenza.
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