Ruba gioielli in abitazione privata di Marano, entra in colluttazione con i proprietari ma i Carabinieri lo arrestano
Nella tarda serata di ieri, 28 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Thiene, impegnati in un servizio di controllo del territorio a Marano Vicentino, sono intervenuti presso un'abitazione di Via Santa Maria, in seguito alla chiamata effettuata al 112 da parte del proprietario, dove, poco prima, Romeo Maier, noto alle Forze dell'Ordine, si era introdotto e si era impossessato di alcuni monili in oro. Il delinquente, prima di allontanarsi dall'abitazione, aveva allagato alcune stanze lasciando i rubinetti dell'acqua aperti, ma era stato scoperto dai proprietari di casa, padre e figlio di 60 e 30 anni, rientrati proprio in quel momento, che lo avevano inseguito fino all'esterno.
Continua a leggereSchio, Csa Arcadia lancia l'emergenza posti letto per i senzatetto: "la solidarietà va organizzata"
Riceviamo da Csa Arcadia e pubblichiamoL'apertura dei Chiostri di San Francesco di Schio avviene dopo che sul Giornale di Vicenza è apparsa la notizia che alcune persone avevano trovato riparo all'interno dell'edificio abbandonato e che successivamente l'amministrazione comunale ha deciso di "chiudere" la struttura per impedirne l'accesso. Questo rappresenta solamente uno degli esempi dell'emergenza che il nostro territorio sta vivendo: in tutta la provincia si registra infatti un'insufficienza di posti letto presso le strutture che seguono i senza fissa dimora. Continua a leggere
Pfas, Guarda (AMP): “ora Zaia fa lo scaricabarile sulla Giunta"
"Sulla vicenda PFAS il presidente Luca Zaia fa lo scaricabarile, addirittura nei confronti della sua stessa Giunta". A dirlo la consigliera regionale Cristina Guarda (AMP). "Ho appreso infatti con stupore dalla stampa che Zaia avrebbe rimbrottato i suoi assessori per averlo tenuto all'oscuro degli ultimi studi della Regione circa gli effetti della contaminazione da Pfas, in particolare sulla salute materna e neonatale. Indipendentemente da questi recenti studi, la preoccupazione per l'inquinamento da perfluoro-alchiliche avrebbe dovuto vederlo attivo fin dal principio. A 4 anni dall'esplosione del problema e dopo valanghe di proteste dei cittadini che chiedono chiarezza e risposte concrete, mi auguro che Zaia non giochi ancora a nascondino".
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Montebello, via ai lavori per l'ampliamento del cimitero
Al via i lavori per l'ampliamento del cimitero di Montebello Vicentino. La ditta incaricata ha iniziato gli interventi che prevedono la ridefinizione dell'ingresso, attraverso l'avanzamento di 11 metri verso la strada, della parte frontale del camposanto, che sarà delimitata da un nuovo muro lungo circa 100 metri. Nella nuova area, acquistata dal privato proprietario del giardino antistante il cimitero, saranno realizzati 48 nuovi loculi, 4 cappelle di famiglia, 8 tombe a terra e circa 50 cellette ossario, per una spesa complessiva di circa 145.000 euro. "Con questi lavori - spiega il sindaco Dino Magnabosco - rispondiamo alle esigenze dei cittadini di Montebello, che chiedono nuovi spazi per la sepoltura dei loro cari". "Si tratta di un intervento molto importante - sottolinea l'assessore ai lavori pubblici Sergio Maraschin - perché era atteso da tempo. I lavori sono ormai a pieno regime e la previsione è che saranno ultimati in primavera".
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Pfas, Moretti all'attacco: "Zaia non sa nulla, chi governa il Veneto?"
 "Se Zaia non era stato messo al corrente del dossier sui Pfas e ha dovuto strigliare i suoi assessori, tutti uomini di sua fiducia, allora ci domandiamo con preoccupazione: chi sta governando il Veneto?". Lo chiede in una nota la Consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti. Se davvero Zaia ha saputo solo dai giornali, e non dai suoi assessori, dell'esistenza della relazione della commissione tecnica sui Pfas - prosegue l'esponente dem - allora non esiste più il rapporto di fiducia tra il governatore e i suoi assessori. Ma l'impressione che si ricava da questa vicenda è che il governatore si sia dedicato ancora una volta al suo sport preferito, lo scaricabarile, così come hanno fatto anche i tre assessori coinvolti, Bottacin, Coletto e Pan, che a loro volta danno la colpa a un tecnico, Mantoan.
Continua a leggereSchio, il sindaco Valter Orsi risponde all'operazione di apertura dei chiostri di Csa Arcadia per i senzatetto: "occupazione abusiva"
"A Schio non mancano assolutamente luoghi e strutture per ospitare situazioni di emergenza". Queste le parole del primo cittadino di Schio, Valter Orsi, in merito alle azioni svolte da CSA Arcadia ai chiostri di San Francesco. "Basta rivolgersi agli uffici comunali per esservi indirizzati: Casa Bakhita, appartamenti comunali, strutture private gestite da Parrocchie e Associazioni. Com'è ben dimostrato da un caso segnalatoci in questi giorni che ha visto le Amministrazioni di Torrebelvicino e Schio operare insieme, in tempo zero, per trovare una sistemazione a una famiglia in difficoltà . Ed è in atto anche una collaborazione con la Croce Rossa per venire in aiuto, se ce ne fosse bisogno, anche di coloro che non accettano l'eventuale ricovero in struttura. Da far notare che i vani occupati da Arcadia sono adiacenti ad attività in essere: quella dell'Accademia Musicale, frequentata anche da minori; di sedi associative e dell'Istituto per Anziani La C.A.S.A."
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Cornedo. Casa Rancan: da casa abbandonata a centro aggregativo
A breve verrà riqualificata Casa Rancan, un edificio obsoleto e in disuso che fa da tappo alla vita del centro storico del paese. "L'Amministrazione non vuole più attendere ed è decisa ad intervenire drasticamente con la demolizione dello stabile- spiega il vicesindaco Dino Grande- e la realizzazione di una nuova struttura con finalità aggregative, ludiche, culturali e associative. Si vuole creare una continuità tra lo spazio chiuso di Villa Trissino e quello aperto della piazza per attirare giovani e non solo".Â
Continua a leggereMaxi sequestro di telefonini e tablet Samsung a Vicenza e provincia
Si chiama operazione "Patent App" quella in cui è impegnata in queste ore la Guardia di Finanza di Vicenza che prevede un maxi-sequestro di smartphone e tablet marcati Samsung che coinvolgerà la provincia di Vicenza. Il ritiro dei dispositivi mobili avverrà sui mercati della grande distribuzione. Il motivo legato al blitz dei finanzieri è la violazione da parte della società sudcoreana Samsung di un brevetto da 60 milioni sviluppato da un'azienda italiana. Nella città di Vicenza le operazioni hanno coinvolto i negozi Mediaworld all'interno del Centro Commerciale Palladio, Interspar di via del Mercato Nuovo, Expert in viale della Scienza, e Auchan in via delle Cattane.
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Fidas Vicenza: l’influenza colpisce i vicentini e le riserve di sangue si riducono
Vicenza può contare su cittadini generosi sotto più punti di vista, dal volontariato alla filantropia in senso più ampio, ma in alcuni periodi dell’anno le riserve di amore per il prossimo sembrano costringere i sanitari a raschiare il barile. È il caso delle donazioni di sangue, che nel Vicentino, in questa stagione particolarmente fredda, appaiono ancor più necessarie. Il presidente provinciale di Fidas Vicenza, Mariano Morbin: “Nessun allarme, ma raccomandiamo ai donatori di essere costanti nel donare il sangue, specie in questo periodoâ€.
Continua a leggereSchio, Csa Arcadia apre i chiostri di San Francesco per i senzatetto
Riceviamo la nota di Csa Arcadia e pubblichiamoL'apertura dei Chiostri di San Francesco avviene nelle settimane che si preannunciano le più fredde dell'anno. In questo luogo fino alla settimana scorsa hanno dormito delle persone che vi hanno trovato riparo dal gelo. La struttura che ospita al piano superiore l'Accademia musicale di Schio è di proprietà dell'amministrazione comunale. All'interno l'impianto di riscaldamento attivo aveva reso confortevole la temperatura. L'utilizzo di stabili abbandonati come rifugio dalle temperature polari esterne, fa emergere come in questo periodo la disponibilità dei posti letto nei dormitori sia messa in difficoltà dalla forte richiesta di questo servizio. Continua a leggere
Comuni "aggregati" a Confindustria Vicenza a pagamento: Grumolo e Creazzo "spiegano", Montecchio Maggiore e Bressanvido no
Il sistema politico imprenditoriale ha toccato il fondo da cui risollevarsi? Amen
«Confindustria Vicenza conta più di 2.000 imprese associate (comprese le aggregate estere), per un totale di oltre 82.000 addetti»: così si legge sul "chi siamo" del sito degli industriali di Vicenza. Con questa premessa appare sorprendente annoverare tra chi è iscritto e versa una quota annuale una serie di Comuni del Vicentino. Noi nell'elenco, letto rapidamente, abbiamo trovato quelli di Montecchio Maggiore, Bressanvido, Grumolo delle Abbadesse e Creazzo e a loro, nelle persone dei relativi sindaci e dei segretari comunali in carica, il 16 dicembre 2016 abbiamo inviato via Pec una richiesta in cui chiedevamo di «sapere per quale ragione tecnica o di altro tipo e a quale costo il suo comune sia iscritto a Confindustria Vicenza». Nessuna risposta, solleciti vari ma l'ultimo, inviato il 7 gennaio, ha sortito l'effetto finale di farci ricevere le cortesi risposte di due dei "comuni confindustriali", Grumolo delle Abbadesse e Creazzo, e di confermarci i silenzi, perchè?, di Montecchio Maggiore e Bressanvido.
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